Parco di Paneveggio: il bosco che suona e il suo custode

Quando sono stata in Val di Fiemme per il Dolomiti Ski Jazz e il pampeagotour ho più volte sentito parlare dei suoni delle Dolomiti, un festival di musica fra le vette dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Avrei sempre voluto parteciparvi ma l’occasione non si è mai presentata.

parco di paneveggio In Val di Fiemme c’è un bosco che suona. Si tratta del parco di Paneveggio i cui abeti rossi hanno un legno talmente pregiato che Stradivari in persona lo ha scelto per i suoi strumenti.

parco di paneveggio Da questa foresta e in pochi altri posti nasce il legno che fa da vibrante cassa di risonanza ai violini che suonano in tutto il mondo. Per celebrare questi alberi la Val di Fiemme ha aperto le porte del parco ad importanti artisti che partecipano ai suoni delle Dolomiti a cui sono stati intitolati gli alberi. Immaginatevi questi artisti che arrivano nel bosco e scelgono quello che sarà il proprio arbusto.

parco d paneveggio E sapete qual è la cosa più strana? Molto spesso l’artista riconosce una somiglianza col proprio albero.

parco d paneveggio Le chiavi di questo bosco così speciale sono nelle mani di Marcello Marzucchi, dirigente dell’Ufficio distrettuale Foreste della Provincia Autonoma di Trento per lavoro ma definito “l’uomo che sussurra agli alberi” per indole.

parco d paneveggio Il Signor Marcello ama il suo bosco e lo comunica con tutto l’entusiasmo di cui è capace. E’ un poeta e nelle cose che fa si può distinguere una passione e un’amore per la natura che ben pochi hanno. Durante la cerimonia di battesimo degli alberi è lui che rivela la storia ed il carattere dell’albero che ogni musicista ha scelto. 

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Marcello Marzucchi durante Mountain2030, un incontro annuale che si celebra in Val di Fiemme per celebrare le eccellenze del territorio.

parco d paneveggio In un pomeriggio di sole ci siamo incamminati insieme a lui all’interno della foresta dove gli alberi crescono lentamente solo per cinquanta giorni all’anno. I violini sono figli di alberi di oltre quindicimila anni. Ce lo ha detto guardandoci negli occhi e stringendo fra le mani un piccolissimo albero.

Abbiamo attraversato la foresta nella quiete e nel silenzio condotti per mano solo dalle parole di Marcello. Ci ha insegnato che la natura si crea da sola, non ha bisogno della mano umana ma può da esso essere utilizzato senza essere distrutto. Era fine Ottobre e il muschio già iniziava a farsi sentire. Abbiamo attraversato la foresta nella quiete e nel silenzio condotti per mano solo dalle parole di Marcello. Ci ha insegnato che la natura si crea da sola, non ha bisogno della mano umana ma può da essa essere utilizzata senza essere distrutta. Era fine Ottobre e il muschio già iniziava a farsi sentire.

parco d paneveggio Abbiamo percorso un ponte sospeso, siamo saliti per un po’ lungo il sentiero principale per arrivare nel cuore del bosco e trovare una bellissima sorpresa ad aspettarci, il maestro violinista Danilo Rossi che ha suonato per noi.

Abbiamo attraversato la foresta nella quiete e nel silenzio condotti per mano solo dalle parole di Marcello. Ci ha insegnato che la natura si crea da sola, non ha bisogno della mano umana ma può da esso essere utilizzato senza essere distrutto. Era fine Ottobre e il muschio già iniziava a farsi sentire.

La dolce musica del violino risuonava nel verde del bosco e si annidava per sempre nei nostri cuori. Lo dicevo io che i suoni delle Dolomiti meritano davvero.

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13 commenti

  • Rispondi novembre 14, 2013

    leli_pat

    C’è un bosco in Val di Fiemme che suona, oggi vi raccontiamo la sua storia e quella dell’uomo che sussurrava agli… http://t.co/N6NtckMNjR

  • Rispondi novembre 14, 2013

    Ernesto de Matteis

    WOW! Elisa, che posti…
    Le Dolomiti sono un posto magico, ma questo taglio particolare non lo conoscevo ancora…
    Saluti a tutta la famiglia…

    • Rispondi novembre 16, 2013

      miprendoemiportovia

      Ciao Ernesto!

      eh poi tu amante degli alberi e della vita staresti benissimo in questo foresta ne siamo sicuri 🙂

  • Rispondi novembre 14, 2013

    AntonSessa

    RT @leli_pat: C’è un bosco in Val di Fiemme che suona, oggi vi raccontiamo la sua storia e quella dell’uomo che sussurrava agli… http://t…

  • Rispondi novembre 14, 2013

    FiemmeCom

    RT @leli_pat: C’è un bosco in Val di Fiemme che suona, oggi vi raccontiamo la sua storia e quella dell’uomo che sussurrava agli… http://t…

  • Rispondi novembre 14, 2013

    ernestdematteis

    Gli alberi che sanno suonare… “Parco di Paneveggio: il bosco che suona e il suo custode” http://t.co/cVH4jsdXXd via @miportovia

  • Rispondi novembre 14, 2013

    Matteo Bellini

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  • Rispondi novembre 14, 2013

    Valentina Bellotti

    Valentina Bellotti liked this on Facebook.

  • Rispondi novembre 14, 2013

    ValentinaCappio

    RT @miportovia: Parco di Paneveggio: il bosco che suona e il suo custode http://t.co/A4E0qBPLLk #fiemmepiace #mountain2030 @visittrentino

  • Rispondi novembre 15, 2013

    Pasquale

    E’ qualcosa di straordinario a cui voglio partecipare. Grazie mille per la segnalazione. Buon vento

    • Rispondi novembre 15, 2013

      miprendoemiportovia

      Pasquale si può semplicemente passeggiare nel bosco di Paneveggio o informarsi presso l’apt per visite guidate. So che danno dei cd player che ti permettono di fare delle splendide camminate con la musica che ti fa da compagna oppure se vuoi puoi anche provare a partecipare alla cerimonia di battesimo degli alberi.
      Su visittrentino trovi tutte le info,

      grazie a te
      elisa e luca

  • Rispondi novembre 15, 2013

    visitfiemme

    RT @miportovia: nel parco di #paneveggio il bosco che suona http://t.co/25Kcvk1NFh @calamaridibosco @visitfiemme @VisitTrentino @FedericaCe…

  • Rispondi novembre 15, 2013

    calamaridibosco

    RT @miportovia: nel parco di #paneveggio il bosco che suona http://t.co/25Kcvk1NFh @calamaridibosco @visitfiemme @VisitTrentino @FedericaCe…

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.