Terme in Carinzia: Bad Kleinkircheim, tra benessere e natura

Se c’è un posto dove mi piace rifugiarmi quando voglio scappare dalla frenesia della vita di tutti i giorni per rilassarmi, questo è sicuramente la Carinzia.

In Autunno, questa splendida Regione dell’Austria a pochi km dal confine italiano si accende di colori inattesi, le montagne offrono paesaggi suggestivi e tutto intorno si respira pace e tranquillità.

terme in Carinzia E poi ci sono le terme, che ho scoperto essere tra le più grandi e note in Europa. Parlo di quelle di Bad Kleinkircheim, paesino a pochi km da Klagenfurt, che ho scoperto di recente.

La storia delle proprietà curative di queste acque termali risale addirittura al Medioevo e da allora la località è sempre stata uno dei punti di riferimento del wellness. Ci sono due stabilimenti termali principali a Bad: Le terme di St. Kathrein e quelle di Römerbad. Io le ho provate e apprezzate entrambe, anche se per motivi diversi.

Terme in Carinzia

Terme in Carinizia: le Terme di St. Kathrein.

Sono più vecchie di quelle di Römerbad e più piccole, ma molto molto tranquille, caratteristica che personalmente ho apprezzato tantissimo perché qui puoi rilassarti profondamente senza trovare chiasso e un numero eccessivo di persone nelle piscine o nelle saune.

La struttura è organizzata molto bene con una piscina interna piena di giochi, mulinelli d’acqua e getti che fanno felici i bambini e un’altra termale riservata agli adulti, veramente ampia, con un pavimento di sassi che permette di camminare beneficiando di un piacevole massaggio ai piedi.

Terme in Carinzia Tutt’intorno ci sono sdraio e un silenzio che è davvero un privilegio. Tra le due piscine interne si trova un idromassaggio e la zona bar, mentre all’esterno si trova una piscina esterna riscaldata che si affaccia sulle montagne, con un giardino che d’estate è l’ideale per godersi il sole e l’aria aperta.

La zona saune occupa un’area a parte con accesso separato (bisogna pagare un supplemento). Anche qui l’organizzazione è davvero perfetta: tra le saune e il bagno turco si trova una piccola piscina con acqua fredda ideale per tuffarsi dopo essersi “cotti” in una delle cabine.

Terme in Carinzia Al centro della sala troneggia una bellissima vasca idromassaggio sempre in funzione (non a momenti come in molti altri posti) dal getto forte, veramente piacevole. Più avanti si incontrano altre saune e la zona tepidarium, che comprende anche la sala relax con cromoterapia, oltre ovviamente al centro massaggi.

Tutt’intorno all’idromassaggio trovano posto comode sdraio dove riposare un po’ tra un trattamento e l’altro, mentre all’esterno c’è la sauna finlandese, che a intervalli regolari prevede il classico rito delle inalazioni.

Terme in Carinzia

Terme in Carinzia: le Terme di Römerbad.

Sono lo stabilimento più nuovo e grande di Bad Kleinkircheim e per questo anche il più affollato. E’ considerato il più bel stabilimento termale alpino in Europa: parliamo di 12.000 mq di benessere progettati da due famosi architetti.

La struttura, in effetti, è davvero bella. La zona piscine vanta una vasca enorme piena di giochi d’acqua, grotte e mulinelli, collegata a quella esterna riscaldata che offre un bellissimo panorama sulle montagne.

C’è inoltre un’altra piscina in una zona chiamata “ludus” interamente dedicata ai bambini, controllata da personale qualificato in grado di intrattenere i piccoli ospiti mentre i genitori si rilassano. Per questo motivo consiglio vivamente queste terme alle famiglie, un piacevole modo per stare insieme e divertirsi. Completano il piano numerose zone relax con lettini, distribuite su due piani.

Terme in Carinzia La vera chicca del centro termale, però, è la zona saune, anche qui da acquistare a parte. Parliamo di tre piani interamente dedicati al wellness con uno stile assolutamente originale: quello delle antiche terme romane. Al piano terra si trovano quattro saune concepite a forma di recipienti romani e un ampio atrio con sdraio e zona “convivium” dove scambiare due chiacchiere mentre si attende di entrare in una delle cabine. Uno degli aspetti più interessanti e che ho apprezzato di più di queste terme è che c’è un calendario quotidiano che prevede inalazioni a rotazione in ciascuna sauna ogni mezz’ora: dalla menta al cioccolato, il responsabile del centro entra in cabina portando con sé un secchio con l’acqua aromatizzata che versa sulle braci della sauna facendo evaporare l’essenza e distribuendola con movimenti rituali, lenti e ripetitivi.

Certo, se si soffre di bassa pressione forse è meglio evitare questa esperienza perché il calore che si crea è molto forte, ma si tratta di un trattamento di vero benessere per il corpo, che si libera di tutte le tossine accumulate. Il giardino accoglie la piscina esterna riscaldata e altre due saune a diverse temperature. Al secondo piano si trovano altre saune, la vasca idromassaggio (niente di speciale), il bar ristoro e un attrezzato centro massaggi. Il terzo piano, oltre a sauna finlandese, bagno turco, sauna a infrarossi e inalazioni saline, ospita una bellissima vasca esterna idromassaggio, con lettini immersi nell’acqua. Ci si si sdraia comodi e davanti a sé si apre tutta la bellezza dei monti Nockberge e durante l’inverno si possono ammirare gli sciatori lungo la discesa di coppa del mondo, immersi nel caldo delle acque termali.

Che lusso vero? L’unico neo di questo complesso è che è purtroppo molto affollato e nonostante ci siano numerosi lettini a disposizione per rilassarsi su tutti e tre i piani, capita come a noi di non trovarne nemmeno uno libero per tutto il tempo. Il mio consiglio è quello di occuparne uno appena entrati lasciando lì almeno un asciugamano.

Il connubio terme e natura di Bad Kleinkircheim regala davvero un’esperienza rilassante e di benessere assoluto. Proprio quello che ci vuole ogni tanto, quando i ritmi della vita quotidiana si fanno troppo pressanti.

 

Post scritto dalla tata collaboratrice Cristina Pasin

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viaggiatrice appassionata, vive in simbiosi con la sua valigia, che dal Friuli l’ha portata in giro per il mondo. Ama fare esperienze autentiche e vivere in mezzo alla gente del posto, alla ricerca di emozioni vere. Ha viaggiato molto in Italia e visitato gran parte delle capitali europee, ma ha un debole per il Sudamerica e la sua cultura, che ha conosciuto attraverso due incedibili viaggi on the road in Messico e Perù. Travel blogger per passione, il suo blog è www.parliamodiviaggi.it.