Catacombe di San Gennaro: guardare al futuro con la storia

Rione Sanità centro di Napoli, periferia della città. Quartiere autentico, esuberante, pulsante della perpetua contraddizione tra l’esser additato come uno dei luoghi più degradati di Napoli ma anche quello con la maggiore ricchezza storica e artistica.

Qui c’era l’humus ideale per un’impresa altrove irripetibile e delle basiliche per immettere nel quartiere migliaia di turisti al fine dei contaminare l’economia e la cultura stagnante. Nasce così nel 2006 la Cooperativa Sociale Onlus “La Paranza” che diventa protagonista del rilancio del territorio e dei suoi tesori d’arte, specialmente quelli nascosti nelle viscere del sottosuolo come le Catacombe di San Gennaro.

catacombe napoli

Accesso alla necropoli dal vestibolo inferiore con battistero in primo piano

La Sanità era situata fuori dal perimetro dell’antica Neapolis e divenne area deputata alla sepoltura dei morti già in epoca romana (II sec. d.C.), l’eccezionalità di questa necropoli è data dalla sua ampiezza e ariosità rese possibili dalla materia prima in cui sono state scavate, il tufo giallo, e dal culto delle anime da sempre presente nella tradizione partenopea in bilico tra devozione e paganità.

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una città sotto la città

Questa catacomba divenne importante quando si decise di traslarvi, nel V sec., il corpo di San Gennaro, che i napoletani adottarono come santo martire della città e resero il luogo meta di pellegrinaggio.

La più antica raffigurazione di san Gennaro che accompagna le defunte in Paradiso

I due livelli in cui è strutturato il complesso cimiteriale si articolano in ambulacri paralleli tagliati perpendicolarmente da altre vie e presentano tre diverse tipologie di tombe che simboleggiano la capacità socio- economica di chi le aveva fatte costruire. All’interno dell’intera area sono visibili i resti di tre basiliche in cui, nell’VIII sec., per la prima volta sono celebrati i sacramenti del battesimo, cresima, e comunione, che gli adulti ricevevano la notte di Pasqua.

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Sepolcri e altare scavati nella roccia vulcanica

Le tombe più importanti sono affrescate con motivi che rimandano alla religione cristiana (il pavone simbolo di immortalità e la vite che ricorda il Vangelo) oppure raffigurano i defunti.

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particolari

Fino a gennaio 2014 il suggestivo scenario della Catacombe ospiterà le installazioni artistiche della mostra “Paleocontemporanea: elementi di trascendenza nell’arte dall’antichità al presente”, un’ulteriore occasione per dare spazio alle giovani promesse del territorio di esprimere, in contrasto o in dialogo con il sito, il rapporto tra il moderno, la fede, la condizione umana.

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Antri millenari raccontano fede, arte e storia

Bisogna che i monumenti cantino. È necessario che essi generino un vocabolario, creino una relazione, contribuiscano a creare una società civile” (Paul Valéry). I ragazzi della cooperativa La Paranza sono riusciti a trasformare lo sdegno per il degrado in cui vivevano grazie a coraggio e sacrificio creando un lavoro che produce ricavi direttamente investiti in infrastrutture per il territorio, per far rinascere l’entusiasmo e la capacità di autorigenerarsi del quartiere. Se non bastasse questo piccolo miracolo, la professionalità che hanno acquisito nel gestire le Catacombe fa sì che i turisti stranieri dopo averle visitate incrementino il passaparola positivo e i napoletani vadano via più orgogliosi della propria terra e dei propri talenti.

Chissà che in questo non ci sia lo zampino di san Gennaro!

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mosaico

Informazioni

Biglietto: 8€, consente la visita  guidata alle Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso

Come arrivare: in auto, uscita Capodimonte della tangenziale di Napoli; in autobus, dal Museo Archeologico (dove arrivano le linee metropolitane 1 e 2) linea R4 – C63 – 178 (fermata tondo di Capodimonte)

Dove dormire: B&B La casa del Monacone

 

Post scritto da Cristina Felice Civitillo

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classe 1982, per lei viaggiare è ascoltare la storia che i luoghi e le persone vogliono raccontarti e trovare immagini e parole per trasferire agli altri le emozioni che l’esperienza ha regalato. Pianifica ogni viaggio con la stessa premura con cui lavora salvo poi dimenticare gli appunti e le mappe da qualche parte e girovagare spinta dalla curiosità.