#vivilitalia: alla scoperta di Valdagno

Ciao Giovy ci parli del tuo blog?

Il mio blog è una parte integrante di me. Scrivo da sempre e mi sento immensamente bene quando lo faccio. Emotion Recollected in Tranquillity è la pura espressione (rubata a Wordsworth) di come concepisco io la scrittura di viaggio. Viaggiare è partire, ammirare, vivere e poi tornare per mettersi lì, con calma, a scrivere tutto.Racconto dei miei viaggi fatti e di quelli che vorrei fare. Ho scritto moltissimo di Gran Bretagna e luoghi limitrofi perché mi piace raccontare posti che la gente immagina poco perché si pensa troppo spesso a itinerari conosciuti e a grandi città quando si parla d’Europa.

Che significato dai a vivilitalia?

Vivilitalia è un qualcosa di importante. Da Agosto ho cominciato a raccontare in un altro blog il mio paese natale, Valdagno. Lo faccio perché voglio lasciare in rete qualcosa che racconti la bellezza dei piccoli posti. Vivilitalia è anche questo. E’ quello che l’Ente Nazionale del Turismo non fa, ovvero valorizzare le piccole grandi miniere d’oro culturale e turistico che abbiamo.

Da local expert c’è un posto insolito in Valdagno che merita di essere visitato?

Valdagno avrebbe materiale per occupare anche una settimana delle persone che approdano lì. C’è molta archeologia industriale, legata alla Famiglia Marzotto. C’è, inoltre, la Città Sociale, splendido esempio di architettura razionalista. Un qualcosa di unico direi in Italia. A due passi ci sono le Piccole Dolomiti che in tutte le stagioni regalano paesaggi pazzeschi ma il luogo nel quale porterei qualcuno è una piccola frazione a 6 km dal centro di Valdagno.

Si chiama Castelvecchio.

Castelvecchio

E’ stato uno dei luoghi delle mie scorribande di ragazzina con gli Scout e si è trasformato poi nel mio rifugio per quando volevo pensare, rimettere a posto le cose e stare bene. Castelvecchio è un insieme di colline, boschi, strade tortuose e contrade. E’ proprio il suo essere un grappolo di contrade a renderlo speciale. Ogni contrada porta un cognome e tante storie di collaborazione e civiltà rurale. Le contrade si sono modernizzate ma io adoro camminare da quelle parti e prendere l’acqua in una delle tante fontane ancora funzionanti e presenti al centro della corte formata dalle case. Il mio consiglio è quello di arrivare in prossimità della chiesa e poi, con la chiesa alle spalle, camminare verso Contra’ Lago. Qualche centinaio di metri dalla contrada c’è un sentiero sulla destra con un’indicazione ormai sbiadita: Montalbieri. Inoltratevi nel bosco e lasciatevi prendere dalla zona!

Di Castelvecchio mi colpisce la sua pace. Di notte non c’è un rumore e poca luce. E’ proprio l’anticamera della montagna. Siamo a 800 metri. Per noi Valdagnesi è collina ma per molti è già montagna.

Andate a mangiare all’Albergo Alpestre, proprio in contrada Lago.La cucina è casalinga e tipica e quasi a km zero. La qualità e il gusto sono assicurati. Per l’aperitivo vi consiglio il Bar Roma di Valdagno, in centro. Con 2 euro uno spritz è assicurato!

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7 commenti

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.