Andalusia: il viaggio che mi è entrato nel cuore

Buongiorno cari viaggiatori oggi diamo la parola a Elena Crespi amica di tweet che ci porterà alla scoperta dell’Andalusia, una terra che amiamo nel profondo visto che vi abbiamo abitato vicino (a Murcia) per quasi un anno. Se andate sul suo blog guardate la colonna di sinistra, parla di libri ed è un vero tesoro di idee.

Nasco in una famiglia di viaggiatori. Soprattutto mia nonna. Da piccola ho respirato aria e guide turistiche. Mia nonna ha una collezione infinita di Guide Rosse del Touring. Quasi delle Bibbie.

Con loro ho girato molto, soprattutto l’Italia. Mi hanno insegnato come si diventa viaggiatori e come ci.. si prende e ci si porta via. Poi ho iniziato a lavorare. E con i primi soldi cosa potevo regalarmi? Ma un viaggio, ovvio! La meta non l’ho scelta, è stata lei a scegliere me. Tempo prima un caro amico si era trasferito a Granada e in marzo ero andata a trovarlo, giusto una toccata e fuga. Amore a prima vista. Presa! L’Andalusia doveva essere mia.

Il viaggio è stato un viaggio in solitaria, zaino in spalla (più che altro trolley al traino), in pullman. Avevo ancora paura di guidare in una terra “sconosciuta”. E così, guida alla mano ed ecco che il viaggio prendeva forma. Le tappe iniziavano ad incasellarsi. Gli hostal venivano decisi e i “must have” stabiliti.

Viaggio, con easy jet Milano – Malaga. Due giorni. Poi Tarifa, Jerez de la Frontera, Siviglia, Granada (Tarifa otra vez) e Malaga (con la morte nel cuore, si ritorna in patria.. a casa).

E per sempre resterò legata a quella terra. Andalusa ma non solo. La Spagna sarà da quel giorno (nel lontano 2006) un po’ la mia seconda casa.

Prima tappa in Andalusia: Malaga.  Malaga è una dolce signora, adagiata sul mediterraneo che ha tanto da offrire al visitatore. Da non perdere il Museo Picasso (non solo per le opere, è ospitato in un palazzo MAGNIFICO), la passeggiata dal Castello (andateci con il pullman) all’Alcazar (la fortezza araba), che permette di ammirare la bellezza della città. E poi il Gaspacho (rinfrescante e piccante) da provare in uno dei tanti caffè sparsi per la città e un buon bicchiere di vino all’Antigua Casa de Guardia. Lungo l’Alameda principal.

Malaga_Tramonto sul Rio

Malaga – Tramonto sul Rio

Seconda tappa in Andalusia: Tarifa. Su Tarifa io sono la persona meno obiettiva che esista. Visitatela non in agosto – se potete. Arrivandoci da Malaga ad un certo punto scorgerete sulla vostra sinistra, in mare, qualcosa che somiglia ad un’isola. Beh. È l’Africa. Ve lo dico perché io ci ho messo un po’ a comprendere. E poi ho iniziato a piangere. Di un pianto liberatorio, di chi vede le proprie radici. E l’Africa la si respira, ad ogni passo. Godetevi la fontana, in Plaza de Santa Maria. E la vista dal Mirador.

Tarifa_Plaza Santa Maria

Tarifa – Plaza Santa Maria

Terza tappa in Andalusia: Jerez de la Frontera. Famoso soprattutto per il Gran Premio è in realtà un paese, una cittadina, vivace e vi risiede lo spirito andaluz più vivo. Imperdibile una visita ad una delle tante cantine di Sherry (che nasce prorprio qui), una visita al Museo del Tiempo (una raccolta incredibile di orologi) e la visita alla Cattedrale. Imponente. Grandissima. In aprile si svolge la Feria. Cavalli, Flamenco e vino a volontà!

Jerez_cantina e cattedrale

Jerez – cantina e cattedrale

Quarta tappa in Andalusia: Siviglia. È impossibile racchiuderla in poche parole. Siviglia è tante cose. Come la sua cattedrale. Un miscuglio disordinato che diventa ordine e.. perfezione. Il quartiere gitano di Triana è meraviglioso, soprattutto prima di Pasqua quando nelle chiese si possono ammirare le Madonne vestite. Il Barrio di Santa Cruz è un quartiere di piazzette, case bianche e bar dove sorseggiare una buona sangria a tarda sera. Per ottime tapas vi consiglio la Cerveceria Giralda, vicino alla cattedrale.

Sevilla_Sul ponte isabella II Per andare a Triana

Sevilla – Sul ponte isabella II Per andare a Triana

Quinta tappa in Andalusia: Granada. Beh, chi va a Granada ha un obbligo. Visitare l’Alhambra. Ricordatevi di prenotare prima (le visite sono a numero chiuso e le code infinite). Ma una gita insolita è quella al Barrio del Sacromonte, con le sue case scavate nella roccia!!

Granada_Alhambra dal Sacromonte

Granada – Alhambra dal Sacromonte

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7 commenti

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.