Cheeeeese!!! Un week end tra i formaggi del mondo

Oggi ospitiamo sul blog Elena che nella vita fa la wedding planner ed è blogger di matrimoniotuttiiconsigli. Ci porta a Bra in Piemonte, pronti?

Per il mio compleanno, i miei amici e mio marito hanno deciso di farmi un regalo: portarmi a Cheese, la fiera del formaggio che si svolge ogni due anni a Bra, organizzata dallo Slow Food.

Che carini vero? Il particolare che io sia intollerante ai latticini li ha forse fermati?!?!

Cheese - Bra

foto Matteo su Flickr

Devo dire che per i motivi di cui sopra non ero partita particolarmente motivata, ma mi sono dovuta ricredere. Complice il bel tempo è stata un’esperienza veramente positiva.

 

Bra è un piccolo paesino piemontese, posto in alto rispetto alle famose Langhe, famoso appunto per Cheese, per la salsiccia di Bra (cruda) e per il barocco piemontese.

La fiera è organizzata molto bene: si lasciano le macchine ai parcheggi appena si arriva in prossimità di Bra, in basso, e poi si prendono i comodi bus che portano in alto al paese. Sono frequenti, economici e quando si scende all’arrivo c’è il punto di informazione turistica che fornisce mappe e indicazioni del caso.

cheese bra

foto di Marinagrr su flickr

Il paese si offre con un tripudio di proposte eno-gastronomiche di ogni tipo: oltre ai tanti “banchetti” dei formaggi (si inizia con quelli piemontesi sulla piazza principale, per poi arrivare alla fiera divisa in zone geografiche, dagli affinatori del trentino per passare ai pecorini pugliesi, alle mozzarelle, al nostro parmigiano reggiano fatto con latte delle vacche rosse, …) ci sono banchi di prodotti gastronomici tipici che si accompagnano ai formaggi (marmellate, confetture, aceto balsamico, …) e, in questa edizione anche un padiglione riservato alle birre (artigianali e internazionali).

C’è poi l’interessante sezione riservata agli “internazionali” e ai presidi Slow Food con produzioni veramente particolari (formaggio con latte di cammello, yoghurt alla cenere per citare alcune delle proposte più esotiche).

Ci sono poi numerosi punti di ristoro dove gustare piatti tipici cucinati.

cheese bra

foto di Antonio Romei su Flickr

La fiera è ben organizzata e offre numerose attività, ludiche e divulgative, sia per i bambini che percorsi di degustazione per gli adulti (spesso vedevamo sessioni di degustazione formaggio e vino), ma bisogna partire per tempo e iscriversi! Noi purtroppo questa volta non ce l’abbiamo fatta!

Un altro aspetto molto positivo è l’organizzazione nella pulizia (numerosissimi punti di raccolta differenziata in giro per la città con personale addetto).

Ma sopra ogni cosa la gentilezza, la disponibilità e la varietà di proposte da parte di tutti i produttori incontrati: abbiamo sempre potuto assaggiare i formaggi senza sentirci degli accattoni, avendo spiegazioni puntuali e cortesi, senza esserci sentiti in obbligo di comprare; l’offerta è tanta e variegata ed è impossibile riuscire a comprare tutto!!!

Al calare della sera poi i – numerosi – bar del centro si aprono all’esterno organizzando begli aperitivi e dj set per le vie del paese, assecondando la movida di stranieri e ragazzi locali che continuano a gustarsi la giornata.

Alcuni consigli pratici

Abbiamo visitato la fiera principalmente sabato dal mattino fino alle 17 (più o meno) e non abbiamo avuto problemi di “sovraffollamento”, abbiamo passeggiato con tranquillità, degustato e pranzato con relativa comodità. Temo che in altri orari (quando siamo rientrati c’era molta più calca) o in altri giorni sia più difficile godersi sia la città che la fiera a causa del numero di visitatori.

Altra nota: il formaggio riempie! Anche se si assaggiano pezzettini piccolini, dopo un po’ si è veramente pieni! Quindi, se avete intenzione di degustare più formaggi possibili, tenetevi leggeri con i pasti e portate con voi una bottiglietta di acqua.

Il giorno dopo siamo stati ospiti di amici che hanno una cantina in un paesino del Basso Monferrato e se Elisa e Luca vorranno, ve ne parlerò in un altro post!

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3 commenti

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.