Rifugi e sentieri della Val d’Aosta, camminando verso il monte bianco

Se mi si dice montagna io penso alla neve, al freddo, al rifugio ed alla Ritter con le nocciole che non riesco mai a spezzare bene con i guanti. E’ certo che a volte i binomi montagna-inverno, mare-estate sono fissati nella nostra mente, abituati ad una penisola il cui clima permette di sperimentare ogni tipo di esperienza. Quest’anno, dopo tanti anni, ho potuto vivere anche io la magia della montagna estiva. Come ho già raccontato, nel mio fine settimana a Courmayeur ho percorso una piccola parte del Tour du Mont Blanc, un sentiero che si snoda per 170 chilometri attorno al Monte Bianco, la vetta d’Europa.

Rifugi in Val d’Aosta

Tuttavia, Courmayeur non è solo il TMB, che può essere percorso in alcuni tratti dai più e dai meno esperti, ma anche tante altre escursioni.
Si parte sicuramente con l’Alta Via n.1 e l’Alta Via n.2, che collegano entrambi Courmayeur a Donnas, ma percorrendo sentieri ed altitudini differenti. Senza lasciarsi spaventare (come me!) dalla cartina, da questo piccolo paesino partono anche escursioni giornaliere che fanno assaggiare comunque l’emozione del contatto con la Natura e permettono di conoscere alcuni dei rifugi lungo il cammino.

I nostri ripari dalla pioggia e dalla fatica sono stati il rifugio Bertone ed il rifugio Bonatti. Tutte queste strutture richiamano storie passate, di amicizia, avventura e passione per la montagna. Impossibile non rimanere affascinati dalle foto di alcune della montagne più famose al mondo, dagli sguardi immortalati sulla carta di persone da tutto il mondo, incontrate tra un trekking ed un’arrampicata. In tutti i rifugi ho ritrovato quel tocco di colore che ho riconosciuto subito, ed immaginavo che mi avrebbe accompagnato anche qui: le bandiere della preghiera tipiche delle regioni tibetane e nepalesi. Si trovano spesso, ovunque possano risuonare al vento le preghiere ed i mantra riportati sopra. Sono originarie di un luogo del mondo che custodisce la tradizione della vita su cime alte, dall’Everest all’Annapurna, cime di 8000 metri, scalate in inverno ed estate, e la loro protezione rende tutto più mistico e sacro.

val d'aosta Andare in mountain bike in Val d’Aosta

Nel lungo cammino verso i nostri rifugi, ho spesso visto biciclette risalire i sentieri. Si, c’è anche questo.. gli itinerari di mountain bike non mancano, in cui la montagna te la meriti letteralmente (suscitano in me una stima incommensurabile); ci sono passeggiate a cavallo; c’è l’adrenalina di un volo in parapendio, godendosi tutta la vallata sottostante mentre si corre verso il vuoto, costringendosi, per una volta, ad andare oltre la paura.
  val d'aosta
Ovviamente c’è l’inverno, e sinceramente non si può resistere al richiamo della neve soffice e fresca, al divertimento tra gli amici. Circondata dalla catena del Monte Bianco, Courmayeur è un centro sciistico piccolino (circa 100 chilometri di piste), ma grazie a fonti del luogo, ho scoperto che ci sono dei fuoripista autorizzati eccezionali (ovviamente, essere accompagnati da istruttori e guide alpine è “consigliabile”, per sapere come comportarsi sulla neve di un ghiacciaio di per sé mutabile in attimo).
A Dolonne, il rifugio Maison Vieille d’estate regala un panorama stupendo, ma di inverno deve essere ancora più travolgente, tra fiaccolate e giri in motoslitta.
Per me personalmente sarà un arrivederci, perché la curiosità di vedere queste vallate piene di neve è fortissima: quella parte invernale, che può anche non essere turistica nel senso stretto, deve essere qualcosa di spettacolare.

Dove dormire in Val d’Aosta

Abbiamo soggiornato solo una notte all’Hotel Bouton d’or, con il suo inconfondibile odore di legno, al centro di Courmayeur, con una colazione da lasciare senza fiato. Consiglio di assaggiare tutto il possibile, io mi sono dovuta tenere leggera purtroppo, quindi fatelo per me!
Se volete ivece provare un’esperienza diversa potete dormire anche in Rifugio!
Per ulteriori informazioni: www.lovevda.it, il sito dell’Ufficio del Turismo della Valle d’Aosta.
Questo post è stato scritto dalla tata collaboratrice Lucia dopo aver preso parte al blog tour #scopricourmayeur 

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.