New York: il nuovo World Trade Center per non dimenticare

Mercoledì scorso è stato celebrato il dodicesimo anniversario della caduta delle torri gemelle ed io avrei voluto postare un post per commemorarle. Poi il tempo e gli impegni hanno preso il sopravvento e non ce l’ho fatta. Allora ho pensato: “va beh sarà per il prossimo anno“, siccome però è la seconda volta che faccio questo pensiero (ebbene sì, ci ho pensato anche l’anno scorso) meglio non tergiversare ed approfittarne ora.

Sono stata a New York nel 2010 e ho dedicato l’ultimo giorno del mio viaggio alla visita del World Trade Center.

Ricordo che appena arrivati ci ha colpito molto l’immensità del vuoto che la caduta delle torri aveva lasciato. Un grande spazio in cui erano al lavoro tanti piccoli uomini tutti indaffarati. Reti metalliche ovunque, cavi d’acciaio, gru, elmetti, camion… E polvere. L’atmosfera era surreale come se si stesse ricostruendo un nuovo mondo.

Si stavano ancora gettando le fondamenta, gli operai mi sembravano tante piccole api operaie, guardandoli si percepiva la loro fierezza nel contribuire a ricostruire un pezzo di America.

Nei muri circostanti foto di persone che hanno perso la vita nell’impatto degli arei, tante scritte per ricordarli e fiori un po’ ovunque.

Queste le foto che ho scattato quel giorno e di cui vado molto fiera, ve le regalo, per non dimenticare:

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Per ricordare e per aprire un nuovo capitolo della storia americana.

Ad oggi è stato inaugurato solo il Memoriale in occasione del decimo anniversario della tragedia, costituito da un parco con due fontane quadrate costruite proprio dove sorgevano le torri. Il Museo si chiamerà National September 11 Memorial and Museum, aprirà ufficialmente in primavera ed esporrà i cimeli raccolti durante l’attentato. Lo spazio espositivo è costruito su due enormi tronconi di acciaio recuperati dopo la catastrofe dalla Torre Nord. E’ esposta qui anche la World Trade Center Cross, la stele di ferro rimasta in piedi dopo l’attento divenuta simbolo dei soccorsi di quel tragico evento.

Mi piacerebbe tornare presto per vedere con i miei occhi come sono cambiate le cose nel giro di soli tre anni e cosa la mente umana è stata capace di ideare.

Un consiglio, se anche tu vuoi visitare New York scegli un hotel a Manhattan, la grande mela è molto vasta e scegliere un albergo qui ti permetterà di risparmiare tempo.

 

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3 commenti

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.