Il tour du Mont Blanc a Courmayeur

Nascosta tra le montagne, riconosciuta per essere una delle cinque regioni autonome italiane, la Valle d’Aosta è stata la meta di un piacevole weekend, inatteso e rinforzante. Si presenta così, in un batter d’occhio, circondata dalla Natura, con un freschetto che nonostante fosse Agosto, rendeva piacevole il brivido che pervadeva la schiena, un ossigeno che da tanto non riempiva i polmoni in maniera così salutare. Si arriva a Courmayeur, un piccolo paesino di montagna, noto per il suo essere chic, pensiero dovuto forse allo stuolo di gente che ha qui la sua seconda casa, e che passeggia per la via principale senza ben capire cosa aspettarsi ogni anno.

Invece Courmayeur (e non “Courmayé” come ci hanno ripreso i locali) è altro, ha mantenuto quello stile particolare, con i fiori, che cadono dolcemente dai vasi (invidia di tutte le mamme, o almeno della mia), l’odore del legno appena entrati nell’albergo, e l’accoglienza che solo un paesaggio come la montagna può dare.
courmayeur Courmayeur è stata la nostra base e ne parlerò più avanti, per concentrare invece i miei ricordi sull’obiettivo di questo weekend: il contatto con la Natura ed il trekking attorno al Monte Bianco. Il Tour du Mont Blanc, meglio conosciuto con l’abbreviazione TMB è un percorso di circa 170 chilometri, percorribile in 8-12 giorni, che si snoda tra Francia, Svizzera ed Italia, toccando le località principali di Chamonix, Champex e Courmayeur e che tocca una altitudine massima di 2665 metri.
Ho cercato con ansia il nostro sentiero, un piccolo tratto dal rifugio Bertone al rifugio Bonatti: abbiamo cioè percorso una infinitesima parte di questo bellissimo percorso, che circonda il nostro Monte Bianco, timido nel farsi vedere in tutto il suo splendore, spesso coperto dalle nuvole, che quando invece si lascia scovare risplende con la sua neve sul picco ad illuminare tutte le montagne adiacenti.
courmayeur La montagna è per tutti, e lo è ancor di più se condivisa con le persone con cui ci si ferma e si riprende fiato. Ma lo è ancora di più se il tutto è accompagnato da una guida come la nostra Hélène, che con la passione per le sue montagne ci ha guidato alla scoperta del Monte Bianco, 4810 metri di fascino che dominano la vallata e che attraggono alpinisti professionisti alla loro conquista in ogni stagione.
courmayeur Perchè dico che è per tutti?
Perchè forse un po’ di allenamento serve, ma ci sono sentieri adatti a chiunque, da chi non conosce neanche la posizione precisa dei propri muscoli nel corpo, a chi invece con quei muscoli ci vive, e ci si allena. Ho percorso con i miei compagni un sentiero di livello E, Escursionistico, il grado superiore al T, il turistico, percorso adatto anche a bambini che si approcciano alla montagna senza sforzi e con l’entusiasmo di chi ha bisogno di respirare.
courmayeur Perché perdersi tra i panorami di un paesaggio così travolgente, vale la pena. Effettivamente affrontare la salita, guardarsi intorno, fermarsi, assaporare il sentiero fatto, scovare le differenze tra larici ed abeti rossi, le piante con cui si fa il génépy (che abbiamo ovviamente assaggiato, la pratica va sempre accompagnata alla teoria), dà una certa soddisfazione.
Perché quando se ne ha voglia, si cammina completamente bagnati sotto la pioggia battente, tra fango e tanto altro. Ma poi ci si ritrova attorno ad un tavolo ridendo e giocando a carte, mentre si sorseggia un po’ di birra fresca, in un rifugio a circa 2000 metri. E’ un’emozione che fa sorridere, l’avete mai provata?
Questo post è stato scritto dalla tata collaboratrice Lucia dopo aver preso parte al blog tour #scopricourmayeur

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4 commenti

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.