Viaggiare con un neonato

Buongiorno a tutti! La special guest di oggi è Francesca che gestisce un blog di viaggi per bambini dal simpatico nome patatofriendly. Le abbiamo chiesto come si è organizzata nel primo viaggio col suo patato e lei ha risposto entusiasta! Ecco le sue riflessioni. 

Cosa accade a una giovane coppia che ama viaggiare quando, diventati genitori, giunge il momento di organizzare il primo viaggio col proprio bimbo?

La trasformazione secondo me e’ palese: da “due zaini in movimento” si passa ad una macchina carica come un tir, la logistica del viaggio viene programmata in ogni dettaglio peggio del viaggio dello shuttle della NASA e le ansie pre-partenza fanno capolino nella testa di due che fino a pochi mesi prima pensavano solo “Quando si parte??

Almeno questo, più o meno, e’ quello che e’ accaduto a noi, quando ci siamo preparati per partire per il primo viaggio con il nostro piccoletto di poco più di due mesi: automobile stipata come se dovessimo traslocare, valigie chiuse a fatica causa innumerevoli (inutili) cambi e ore trascorse a pensare a quale fosse il momento più opportuno per metterci in auto, cercando di prevenire ogni tipo di imprevisto.

viaggiare coi neonati

Alba

Poi siamo finalmente partiti: ovviamente la partenza intelligente si e’ scontrata subito con un incidente nella tangenziale intorno e Milano e, altrettanto ovviamente, il viaggio che pensavamo di incastrare nella pausa tra una poppata e l’altra ci ha visti fermi in macchina ad un distributore chiuso sotto il temporale alle prese con la pappa del piccoletto.

Ma nonostante questo siamo sopravvissuti.

A onor del vero devo dire che i primi giorni sono stati abbastanza difficili.

Una volta “in viaggio” infatti il tentativo di conciliare i ritmi del bimbo con il nostro desiderio di esplorare si sono rivelati un po’ frustranti, complice un caldo record che ci costringeva spesso a rimanere in casa e al nostro tentativo di incastrare le uscite tra le poppate del nostro bebè.

viaggiare coi neonati

Guarene

Poi ci siamo finalmente rilassati e, cartina alla mano, abbiamo iniziato a capire quali potevano essere le mete migliori (e più fresche), aumentando cosi’ di molto le ore fuori e accantonando al contempo definitivamente le paranoie da “dove faccio mangiare il bimbo”, sostituite dalla “poppata libera”.

E’ andata a finire che una mamma un po’ provata, partita con un difficoltoso “allattamento misto” (e quindi con un rimorchio di biberon e latte in polvere al seguito) e’ tornata a casa dal viaggio con un bimbo nutrito esclusivamente al seno.

E’ anche andata a finire che viaggiare con un bimbo piccolo ci ha insegnato nuovi ritmi, quelli lenti e rilassati che i bambini richiedono ma che fanno tanto bene anche a noi adulti (almeno ogni tanto…) ma anche “nuovi occhi”.

Il “vedere tutto” si e’ sostituito a “una scoperta per volta” apprezzando la bellezza di un borgo antico visto per caso causa pit-stop tecnico del piccolino, il “guarda e scatta” e’ diventato “siediti ad ammirare con calma”, cullando il piccolo per farlo dormire un po’, il “cerchiamo quel ristorantino che ci hanno consigliato” si e’ trasformato in un “entriamo!” scoprendo deliziosi locali a sorpresa.

Complici le stupende Langhe piemontesi il nostro tourism e’ diventato davvero “slow” ed (eno)gastronomico, perche’ le frequenti pause del piccolo ci hanno permesso di sperimentare nuovi sapori, offrendoci una valida scusa per assaggiare la specialità del luogo.

viaggiare coi neonati

scorci di langhe

Il primo viaggio con il nostro bimbo si e’ tradotto in un viaggio di scoperta, di noi stessi come genitori ma anche come viaggiatori, ed e’ stato bellissimo.

Proprio ora, mentre scrivo queste righe a distanza di quasi un anno da quel primo viaggio, ci apprestiamo ad organizzare una nuova partenza, tra tanti sogni e molte differenti esigenze del nostro piccolo viaggiatore, ma siamo certi di una cosa: sara’ bellissimo anche se inevitabilmente diverso da prima.

Ma cosi’ e’ la vita, si cresce e si cambia ogni giorno e insieme a noi cambia anche il nostro essere viaggiatori, un bimbo non fa che far apparire evidente ai nostri occhi questa trasformazione e nei suoi occhi c’e’ il viaggio più bello.

Fin qui la nostra esperienza, se poi volete scoprire qualcosa in più delle “nostre” Langhe col bimbo potete cliccare qui.

Buon viaggio con i vostri bimbi!

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4 commenti

  • Rispondi agosto 7, 2013

    volopiuhotel

    RT @miportovia: #Viaggiare con un neonato: http://t.co/98wanAZ5Xw #specialguestmercoledì @patatofriendly

  • Rispondi agosto 7, 2013

    patatofriendly

    RT @miportovia: #Viaggiare con un neonato: http://t.co/98wanAZ5Xw #specialguestmercoledì @patatofriendly

  • Rispondi agosto 20, 2013

    volo più hotel

    Come avevo già detto su Twitter, questo articolo è molto carino e divertente, ricco di spunti e nozioni interessanti. Sarà perchè tra un po’ mi ritroverò nella stessa situazione ma immagino che tra un po’ sarò nella stessa ed indentica situazione. Si avverte, nell’articolo, il cambiamento e l’approccio al viaggio molto più slow di quando si aveva 20 anni e la resposnabilità di avere un figlio al seguito e che comunque, nonostante tutto, non si deve mai rinunciare a viaggiare. Rinnovo i miei complimenti a Potatofriendly e al blog che ospita l’articolo.

    • Rispondi agosto 21, 2013

      miprendoemiportovia

      Grazie mille, a te e a Francesca per il suo guest post 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.