Sant’Alfio e il Castagno dei cento cavalli

Eccoci al nostro appuntamento fisso del lunedì coi nostri special guest, torna a trovarci Francesco innamorato della sua terra, la Sicilia. Oggi ci parla di un luogo veramente insolito e di un albero molto particolare. Buona lettura!

In Sicilia ci sono tantissime borgate, molto caratteristiche, che narrano la vera storia siciliana; non quella che si studia a scuola, ma quella fatta di leggende e storie popolari, che raccontano le tradizioni, il folclore e i miti di questa isola fantastica che ha un passato tutto da scoprire. Una di queste borgate è Sant’ Alfio, situata in provincia di Catania, ai piedi dell’Etna.

Sant'Alfio

E’ un centro abitato tipico di questa zona, dove sorge una chiesa di recente costruzione che ospita la famosa Madonna di Tindari, alla quale gli abitanti sono molto devoti; molto importante è anche il duomo che presenta la facciata costruita interamente in pietra lavica.
Agli occhi di tanti può sembrare un piccolo borgo che presenta costruzioni di questo tipo come altri nel territorio catanese, o che ospita una Madonna come tanti altri paesi in Sicilia, ma questo piccolo paese offre qualcosa in più degli altri: ospita infatti un castagno plurimillenario protagonista di una leggenda!

Prestigiosi botanici di tutto il mondo si sono recati a Sant’Alfio per ammirare e studiare il famoso “Castagno dei Cento Cavalli”, un albero da Guinness World Record! Le sue dimensioni non lasciano dubbi: con i suoi 22 metri di altezza e 22 metri di diametro del tronco, questo castagno è l’albero più grande d’Europa, ed oggi è presente nel libro dei Guinness World Record grazie ad una misurazione del 1780 che con 57,9 m di diametro, rami compresi, lo ha reso l’albero con la circonferenza più grande del mondo.

Sant'Alfio

Il passare del tempo, le intemperie e l’incuria dell’uomo hanno modificato il suo aspetto, e oggi presenta un ceppo da cui originano tre tronchi distinti. La sua età è stimata tra i 2000 e i 4000 anni, e probabilmente ciò che spinge la gente a recarsi a Sant’ Alfio per ammirare questo castagno non è solo la curiosità di osservare con i propri occhi la sua maestosità, ma anche il fascino della storia di questo albero, che se avesse occhi per vedere e bocca per parlare chissà quali storie potrebbe raccontare.

Il castagno prende il nome da un racconto popolare che narra che durante una battuta di caccia, cento cavalieri guidati da una misteriosa regina, furono sorpresi da un temporale nelle vicinanze di questo castagno, e proprio sotto di esso trovarono riparo. Il temporale durò tutta la notte e la leggenda vuole che la regina, in attesa che la tempesta passasse, abbia passato la notte in compagnia di uno o più amanti.

E’ un racconto molto curioso, e inevitabilmente spinge chi lo ascolta a chiedersi quanto sia grande quest’albero, se è stato in grado di riparare ben cento cavalieri con i loro destrieri e se sotto le sue fronde la regina abbia avuto anche lo spazio di concedersi a qualcuno! Certo, è una leggenda, ma è proprio questa la parte bella della visita al castagno: ammirare la grandezza e la maestosità di questo albero, chiudere gli occhi, e provare ad immaginare cosa può essere successo, come abbiano trascorso il tempo questi cavalieri e quanti altri cavalieri, passanti e mendicanti che hanno trovato riparo sotto questa meraviglia della natura.

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi? Lascia un commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.