Fotografia in viaggio: la prospettiva

Buongiorno a tutti, prima di salutarvi per l’estate il nostro fotografo Emi Delle Zuani vi lascia qualche altro prezioso consiglio sulla fotografia in viaggio. Oggi in particolare ci parla di prospettiva! Enjoy

Nei post precedenti dedicati ai punti di attenzione avevo accennato al contenuto di questo ultimo post prima della pausa estiva: la prospettiva. Che noia, eh?

Spero di renderti la cosa interessante!

Ritorno per un attimo al concetto alla base di questo post: il mondo è tridimensionale (non considerando il tempo) mentre la fotografia è bidimensionale.

Riuscire a riprodurre visivamente la profondità è la sfida di ogni fotografo, la sua arma migliore è appunto la prospettiva, che altro non è che il modo in cui gli oggetti sono disposti nello spazio.

Ti farò alcuni esempi ma prima mi preme darti un consiglio “meteorologico”: in estate non è difficile imbattersi in temporali, spesso anche improvvisi. Conoscere le nuvole ti aiuterà a prevedere cosa succederà in zona.

I cirri (i classici batuffoli di cotone spesso presenti nelle ore centrali della giornata) sono praticamente innocui e offrono una texture molto bella ed utile nel cielo, gli altocumuli (quelle nuvole allungate e spesso pesantemente scure nel centro) portano piogge ma di solito non a breve termine, il cielo uniformemente annuvolato (lo puoi confondere con nebbia o nuvole basse) promette pioggia a breve.

Quelli a cui devi fare attenzione sono i cumulonembi, quelle specie di funghi atomici che si estendono da poche centinaia di metri da terra fino a parecchie migliaia.

Il rischio di temporali, forti raffiche di vento, grandine e fulmini è molto significativo, tienine conto.

 Ok, tornando alla fotografia, ed in particolare alla prospettiva, eccoti alcuni esempi.

fotografia di Colin Stewart

Fotografia di Colin Stewart

La ripetizione di elementi che sappiamo uguali, visivamente sempre più piccoli e convergenti verso un unico punto dona la sensazione di una forte profondità. Una foto di questo tipo, scattata in pieno giorno, beneficerà della trama delle ombre proiettate a terra.

Fotografia in viaggio

fotografia di Jim Frost

Quando elementi di grandezza nota convivono nella stessa immagine è facile per il nostro cervello ricreare la profondità della scena reale. In questo caso, la piantina di fiori è enorme rispetto alla costa e al mare, il nostro cervello sa però che questi ultimi sono molto più grandi e li colloca a grande distanza dai fiori.

fotografia in viaggio

fotografia di Ben Kimball

Come per il viale alberato, anche in questo caso gli elementi ricorrenti uguali tra loro ma graficamente sempre più piccoli donano profondità, caratteristica rafforzata dai grattacieli relegati in una piccola zona dello scatto.

Lo stesso meccanismo funziona ovviamente anche con persone disposte a distanze differenti.

Anche la nebbia mattutina, lasciando nitide le zone vicino a noi e rendendo sfumate quelle lontate, aiuta ad aumentare la sensazione di profondità.

Per concludere, vorrei darti qualche suggerimento fotografico che spero si addica al periodo, viaggi esotici compresi.

  1. Non evitare per forza i cliché: se hai in mano una guida turistica rinomata probabilmente è farcita di foto di ottima qualità. Se vuoi migliorare la tua tecnica, cerca di riprodurre la stessa foto. Osservala bene: in che momento della giornata è stata scattata? Da quale punto? C’erano persone o no? C’è sempre tempo per diventare originali e comunque nulla vieta di scattare anche foto non convenzionali.
  2. Se il viaggio è in un paese lontano, una check list potrebbe essere utile. Segnati alcune tipologie di foto che ti piacerebbe fare, potresti non ricordartene sul posto. Ad esempio, non è detto di incrociare un monaco buddista per strada ma se vogliamo una foto con questo protagonista una check list potrebbe ricordarci di cercarne uno.
  3. Racconta una storia: puoi raccogliere assieme gruppi di foto che riguardino lo stesso soggetto. Diverse angolazioni, diversi momenti della giornata, diversi livelli di dettaglio.
  4. E’ estate, il momento migliore per usare il flash alla massima potenza per ritratti all’aperto!
    Proprio cosi, se sottoesponi la foto ed usi il flash, il risultato sarà uno sfondo piacevolmente esposto (e non bruciato dal sole di mezzogiorno) con il nostro soggetto perfettamente illuminato…più o meno cosi:
Fotografia in viaggio

Fotografia di Aistė Tiriūtė

Concludo augurandoti una buona estate, spero di vedere qualche tua foto al rientro dalle ferie che, per me, arriveranno tra circa un mese. Prima, avrò il piacere di accompagnare altri appassionati di fotografia sulla cima del Monte Rosa per un paio di workshop. Se ti interesserà vedere qualche mia foto, volta per volta le caricherò sulla mia pagina Facebook.

Alla prossima!

Emi

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2 commenti

  • Rispondi luglio 10, 2013

    Manuela

    Un altro fantastico articolo-lezione di fotograafia. GRAZIE! Sto iniziando ad entrare nell’ottica giusta 🙂
    Buona estate!

    • Rispondi luglio 11, 2013

      miprendoemiportovia

      grazie ad Emi che ci delizia col suo sapere

Più che un fotografo è un nomade, quando non è impegnato ad insegnare fotografia in uno dei suoi workshop o ad assecondare un cliente per un servizio fotografico, l'istinto lo porta a mollare tutto per esplorare mari e montagne. Da poco ha felicemente scoperto che suo figlio di 4 anni ha nel sangue la sua stessa irrequietezza e quindi partono in due con tenda, zaino e macchina fotografica.