Volterra: un’esperienza sensoriale

Come promesso ieri sera sui nostri social oggi nella nostra rubrica degli special guest del mercoledì torna a trovarci Laura con la sua Volterra, Laura ci ha stupiti con un bellissimo post a nostro parere molto evocativo.

Udito

Oggi vi conduco a Volterra, ma voglio provare a farlo in maniera un po’ anomala: ecco il mio primo tentativo di “post sensoriale”. Let’s go!UDITO Provate a immaginare una mattina all’alba, nei primi giorni di primavera. Gli uccellini che cinguettano, un piccolo borgo, fatto di stradine e palazzi di pietra, che lentamente si risveglia. Mamme trafelate che accompagnano a scuola i bambini e le risate di questi ultimi. Svoltare l’angolo e ritrovatevi in un viottolo in cui l’unico rumore è quello dei tuoi passi. Incrociare qualche anziano, la testa bassa, e il giornale sotto braccio. Ricordo quella mattina e questa è la canzone che più si avvicina alla mia esperienza.

Vista

Questa mi riesce facile… 🙂

Volterra

Volterra

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OLFATTO

Una passeggiata mattutina a Volterra e gli innumerevoli odori che mi è capitato di avvertire: il meraviglioso profumo del pane appena sfornato, mentre passo davanti a una piccola panetteria, la fragranza dei fiori che si stanno aprendo al nuovo giorno e, devo dire, a una nuova primavera; infine sì, il non proprio profumo, dei camioncini della nettezza urbana. Sopra di tutti, l’inconfondibile aroma della mia colazione in hotel, una volta rientrata: il buon odore dei croissants, la tostatura del caffè, la freschezza di una fetta biscottata spalmata di marmellata ai frutti rossi ed infine, il profumo più bello, che mi riporta all’età dell’innocenza: quello della torta al cioccolato fatta in casa.

GUSTO

Ospite a “La Vecchia Lira”. La forchetta si posa tra le tagliatelle ed inizia ad arrotolarle. La quantità di olio è perfetta perché non si crei attrito da una tagliatella e l’altra. Sollevate gli occhi ed osservate le tagliatelle abbracciare amorevolmente la forchetta, prima di mettervele in bocca. Chiudete gli occhi ed assaporate questo assaggio: il brio del prezzemolo tritato, la delicatezza del pistacchio, la leggera piccantezza di un buon olio d’oliva toscano ed infine, l’emozione di una pasta perfettamente al dente. Gli ingredienti sono mescolati sapientemente, in un connubio equilibrato di sapori, che ti invitano subito ad un altro assaggio.

TATTO

Sfiorare con i polpastrelli la particolare morbidezza dell’alabastro, che si presta ad essere più facilmente lavorato del marmo. Rimanere affascinati dalla bravura, l’esperienza e la creatività con cui, nelle botteghe, si realizzano sculture e oggettistica classica e di design. Invidiare le abilità tattili con cui gli artigiani tessono le loro opere senza tempo.

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.