Cosa visitare in Sicilia: Corleone molto più che il Padrino

Buon mercoledì a tutti, oggi torniamo in Sicilia grazie a Francesco che qualche tempo fa ci aveva parlato di uno dei mercati più interessanti di Palermo, ricordate? Oggi invece andiamo a Corleone ed immagino già che la vostra testa sia fantasticando..

Certamente il nome Corleone suscita nell’immaginario collettivo il ricordo di “Don Vito Corleone”, il protagonista del Padrino, film capolavoro di Francis Ford Coppola con uno straordinario Marlon Brando. Da qui il passo è breve per un quasi ovvio collegamento con le vicissitudini mafiose che, in vero, hanno riguardato la città natale del boss.
Ciò che dispiace è che nessuna, al massimo pochissime associazioni di pensieri accostano a Corleone meravigliosi portali trecenteschi, arte chiaromontana, tradizioni orgogliose e scenari e paesaggi di una Sicilia che ogni giorno vince le proprie battaglie contro i luoghi comuni.
Ed invece Corleone è proprio questo: una città che non si nasconde dietro un dito, ma che memore della sua storia travagliata, mette in mostra un campionario di meraviglie tutte da scoprire.

Rimangono nei personaggi del paese le tipiche coppole, portate con dignità, ma come simbolo di sicilianità e di null’altro; rimangono, e si vedono oggi, gli sforzi dei corleonesi che sono riusciti a creare un’offerta turistica scevra di sensazionalismi legati ai disastri. Rimane Corleone, la città delle Cento Chiese, a partire dal meraviglioso Santuario della Madonna del Rosario e la Chiesa di San Martino, la Chiesa Madre della città.
Corleone tra le altre cose ha anche giocato un ruolo fondamentale nella costituzione dell’attuale Repubblica Italiana: durante la Spedizione dei Mille, Garibaldi fece intendere ai borboni che avrebbe da lì a poco conquistato proprio Corleone. Così facendo, fece in modo che le truppe borboniche lasciassero quasi incustodita Palermo, spostandosi a difesa del paesino; i garibaldini ebbero così vita facile nella conquista del capoluogo.
I corleonesi, di contro, si preoccuparono per la possibile reazione dell’esercito borbonico: qui la storia si fonde con la leggenda, secondo cui il santo protettore San Leoluca, fece la sua apparizione alle porte del paese scacciando le minacce di vendetta dei borboni.
Da allora, ha luogo a Corleone una tradizione, la Corsa di San Leoluca, a rievocazione di quelle vicende.

Corleone

Accanto all’aspetto artistico e folkloristico, vi è quello paesaggistico, con le Gole del Drago che rappresentano un ecosistema tipicamente mediterraneo, un affascinante canyon naturale scavato nella roccia dal fiume Frattina. La particolare morfologia delle gole ha portato alla formazione di giochi d’acqua, cascate e laghetti che accrescono il fascino e la suggestione di questi luoghi, tutti ancora da esplorare per chi viene dal continente!

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.