Come fare fotografie: la magia della primavera

Ultimo giovedì del mese ed ecco a voi l’appuntamento con Emi e la sua rubrica “a scuola di fotografia” di cui potete leggere i post precedenti cliccando qui. L’argomento di oggi è molto interessante e ben si adatta alla stagione che sta per iniziare: la primavera! Buona lettura e ricordate, se volete contattare Emi per dubbi e consigli potete usare la sua pagina facebook dove troverete tante altre dritte interessanti oppure lasciategli un commento in fondo al post o anche solo un mi piace a noi farebbe molto piacere per sapere che stiamo andando nella direzione giusta! 

La primavera è arrivata!
Ah, non te ne sei accorto? Nemmeno io a dire il vero, al mattino uscire in bici regala ancora le stesse invernali sensazioni degli ultimi mesi.
Questo ritardo però lo voglio sfruttare come vantaggio competitivo, proponendoti in questo post alcuni suggerimenti di fotografia primaverile, giusto per essere pronto non appena la mia stagione preferita deciderà di fare finalmente capolino.

Da questo post ho deciso di cambiare un po’ stile: proposte fotografiche accompagnate da esempi pratici e relativi commenti, seguiti da alcuni suggerimenti pratici generali, lasciando eventuali approfondimenti tecnici ed artistici, su tua richiesta, alla sezione commenti.

Prima di entrare a gamba tesa nei vari generi di fotografia primaverile voglio riflettere un attimo con te sulle caratteristiche di questa stagione.
Usciamo dall’inverno, stagione in cui piante ed animali sono andati in modalità risparmio energetico, la vita esplode nuovamente, i fiori sbocciano, i fiumi si ingrossano per lo scioglimento delle nevi (ed alcune cascate tornano attive), gli insetti tornano in circolazione, assieme ad un plotone di nuovi cuccioli (gli animali, come gli esseri umani, sono naturalmente predisposti alle interazioni sociali in questo periodo).
Le giornate non sono ancora lunghe ma certamente più che in inverno e ad essere più lunghi del solito sono le albe ed i tramonti (per la loro traiettoria meno verticale che nelle altre stagioni), con le prime ancora in orari decenti e i secondi che finalmente escono dalla normale giornata lavorativa e possono essere catturati.
Insomma, c’è un’infinità di fotografie che ti aspetta e adesso ne guardiamo alcune assieme.

foto di Barb D’Arpino

Non è difficile catturare un insetto o un animaletto ma potete sicuramente scordarvelo se non avete pazienza e tempo a disposizione. Sedetevi, godetevi la giornata e guardate verso le fonti di cibo (eventualmente, portatele voi, frutta secca e pezzetti di frutta fresca).

foto di Robin Polman

Quante volte vedrai scene come questa, nel prossimo periodo?

Ricordati di usare il cielo limpido ed azzurro per contrastare il rosa o il bianco delicato dei nuovi fiori. Tenta di escludere tutte le distrazioni (tetti di case, fili elettrici, elementi umani in genere) anche eventualmente stringendo l’inquadratura.
Sfrutta, come nella foto, il sole quando non è perpendicolare (ad esempio a mezzogiorno) per ottenere una illuminazione laterale che garantisce sempre un’ottima tridimensionalità. Una luce diretta appiattirebbe i petali rendendolo quasi finti.

foto di Jakub Polomski

Sfrutta le prime e le ultime ore della giornata, per avere tonalità calde, contrasto, ottime trame generate dalle ombre che si allungano.
Sono anche le ore in cui l’aria è più limpida e garantisce maggiore nitidezza.

foto di Rotem Shamli

Gli insetti, in questo caso una bellissima farfalla, sono difficilissimi da fotografare. Spesso non ti lasceranno il tempo di scattare e di sicuro si spaventeranno per ogni tuo movimento.

L’approccio deve essere quello della pesca con pastura: scegli un fiore su cui hai visto una maggiore “frequentazione”, metti la macchina sul cavalletto (possibilmente con un tele di almeno 200mm per rimanere abbastanza distante e contemporaneamente riempire bene lo scatto) collegata con uno scatto remoto, componi la foto (scegli se il fiore lo vuoi decentrato – quasi sempre meglio – o al centro) ed aspetta la preda.
Anche in questo caso la pazienza è un must.

foto di Rotem Shamli

Attento al contrasto concettuale che c’è in questa foto: due stagioni, due soggetti, due temperature, la primavera è anche questo.

http://500px.com/photo/28518141

Parola d’ordine: abbassati!
Questa foto, come tutte quelle fatte ad animali o insetti, rendono il meglio se fatte allo stesso livello. Quindi ti toccherà sporcarti le ginocchia di terra 😉

foto di Max G

Ti capiterà spesso di imbatterti in gocce (rugiada mattutina o dopo un bel temporale).

Sfrutta se possibile questo elemento perché l’acqua rende più brillanti i colori e i riflessi che si generano sulle gocce sono spesso potentissimi punti d’attenzione.

foto di Thomas Falkowski

Con i fiumi che portano a valle più acqua del solito tenta di usare tempi lunghi, in modo da sfumare tutte le rapide. Otterrai l’effetto lattiginoso che di solito è molto gradito.

foto di Crina Purice

Per finire, approfittane per alcuni ritratti ambientati.

Decentra il soggetto, scegli momenti della giornata opportuni (come in questa foto, subito prima del tramonto), chiedi al tuo modello di assumere le posizioni e le espressioni che vuoi…la primaverà è gioia ma anche riflessione.

Altri consigli pratici legati alla stagione:
● ricordati che l’escursione termica della giornata è forse più intensa che in inverno, vestiti a cipolla
● capiterà spesso di “incontrare” una pioggia, a parte pensare a proteggere te stesso e la tua attrezzatura, sfrutta i riflessi nelle pozzanghere, ottime finestre verso il cielo
controlla la confusione cromatica: spesso accade che fiori totalmente differenti sboccino in contemporanea uno vicino all’altro, che animali di un determinato colore vadano a sovrapporsi a zone o piante di colori differenti…non è per forza un male ma dovresti farci caso e decidere se i vari colori stanno bene assieme e non distraggono
guardati intorno e verso l’alto: un cielo azzurro con qualche nuvola candida è un ottimo compagno di alberi con nuove e vibranti foglioline (le betulle sono meravigliose!)
● se te lo puoi permettere, porta con te un grandangolo (per includere assieme al tuo panorama anche un bel prato pieno di fiori appena sbocciati), un macro (per primi piani di fiori ed insetti) ed un tele (per ritratti e dettagli)
● attento ai tuoi piedi, il terreno è spesso inzuppato e fangoso, scarponcini da montagna sono l’ideale per rimanere caldi ed asciutti

Io finisco qui, mi auguro che questo post ti sia piaciuto e prima di darti l’arrivederci alla prossima puntata ti aspetto nella zona commenti per quattro chiacchiere!

 

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2 commenti

  • che bella questa rubrica e questa sezione del blog, me l’ero persa…un sacco di consigli utili!

    • Rispondi marzo 28, 2013

      miprendoemiportovia

      Ma grazie! tutto merito di Emi 🙂

Più che un fotografo è un nomade, quando non è impegnato ad insegnare fotografia in uno dei suoi workshop o ad assecondare un cliente per un servizio fotografico, l'istinto lo porta a mollare tutto per esplorare mari e montagne. Da poco ha felicemente scoperto che suo figlio di 4 anni ha nel sangue la sua stessa irrequietezza e quindi partono in due con tenda, zaino e macchina fotografica.