Un weekend alle terme nelle terre di Siena

Come promesso nei giorni scorsi lo special guest di oggi è Davide che ha partecipato come inviato special guest per noi al blog tour #termeinterredisiena che si è tenuto questo fine settimana.

Davide ha avuto il piacere di provare l’offerta termale della Provincia di Siena, eccovi il suo racconto.

“L’inverno sta arrivando”, dice qualcuno, e per proteggermi dalle rigide temperature che inevitabilmente avvolgeranno le nostre città ho avuto l’occasione di passare un week-end in provincia di Siena alla scoperta delle sue numerose fonti di acque termali.

Per i più (e confesso anche per me, almeno fino allo scorso fine settimana) Siena vuol dire Chianti, vuol dire Val di Chiana e dunque bistecca di chianina (in vulgare “fiorentina”), ma la provincia di Siena è anche la più ricca provincia italiana di fonti termali. E se un tempo l’offerta termale era associata al concetto di cure termali e rivolta ad un pubblico non proprio giovane, oggi le terme sono molto cambiate.

In primis perché studi hanno dimostrato che le proprietà curative delle acque termali portano notevoli giovamenti a tutte le età ed in secondo luogo perché immergersi in una “SPA” è il rimedio ideale per “staccare la spina” dalle nostre vite sempre frenetiche e stressanti. Durante il blog tour #termeinterredisiena abbiamo avuto il piacere di provare tre diverse offerte termali che vi consiglio assolutamente.

 

Terme di Chianciano

Il week-end ha avuto inizio alle Terme di Chianciano seguendo un rilassante percorso sensoriale partito dal “fiume” di ciottoli bianchi su cui si cammina a piedi nudi per farsi massaggiare più o meno delicatamente i piedi mentre zampilli alternati di acqua fredda e calda aiutano a riattivare la circolazione delle gambe. E poi via tra potenti getti di idromassaggio in piscine al coperto o all’aperto: nonostante le rigide temperature il tepore dell’acqua permette di provare piacevoli sensazioni di benessere mentre si ammira un cielo stellato.

Foto offerta da Chianciano Terme

La sauna finlandese con la sua elevata temperatura aiuta ad eliminare le tossine accumulate dal nostro organismo. Per preparare il corpo all’elevato caldo, consiglio un precedente passaggio nella sauna etrusca, che ha temperature più lievi. Un must, la sala dell’aromaterapia: seduti ad ascoltare musica rilassante il nostro corpo e soprattutto il nostro spirito verrà inebriato da essenze al fresco profumo di frutta.

Un breve assaggio della sala del silenzio interiore permette di ritrovare un po’di quiete: non lo avrei mai detto ma il costante sciabordio dell’acqua alla lunga può risultare fastidioso, soprattutto se un romano e un irpino emigrato in Emilia discutono animatamente di politica (ehm…).

Il pomeriggio si è concluso nella sala della musico-terapia comodamente adagiato su un lettino ad ascoltare piacevole musica classica: raggiungere un piacevole stato di dormi veglia era inevitabile. Poi, vabbeh, qualche malalingua dice che abbia addirittura russato, ma è chiaramente una falsità…almeno lo spero.

Comunque sia, devo ancora capire il funzionamento della “piramide della vita”, lascio a voi il piacere di provarlo e di spiegarmi come è andata!

 

Terme di Bagno Vignoni

La nostra seconda tappa “termale” è stata Bagno Vignoni presso l’albergo Le Terme che dispone di centro benessere. La tappa purtroppo è stata solo culinaria ed abbiamo apprezzato un ottimo menu a km zero: tutti i piatti che abbiamo degustato provengono dalle immediate vicinanze per limitare al massimo l’impatto ambientale. Tutta la struttura nasce con questa filosofia e la sorgente termale viene utilizzata non solo per offrire agli ospiti trattamenti olistici, ma anche per produrre energia: il 60% dell’energia elettrica è infatti ricavata sfruttando il calore naturale della sorgente termale.

Nella scelta degli arredamenti si è tentato di recuperare quanto più possibile il pre-esistente riuscendo a mantenere un piacevolissimo impatto visivo.

L’aspetto che più mi ha colpito è stata la tranquillità degli ambienti: tramite intelligenti soluzioni architettoniche in tutte le sale si crea un effetto eco che si genera per colpa dalla totale chiusura degli ambienti. E’ bastato prevedere, in fase di ristrutturazione, alcuni banali accorgimenti per impedire che i suoni si propaghino con disturbo.

Al di fuori dell struttura il panorama è davvero incantevole: la Val d’Orcia offre uno spettacolo meraviglioso che riappacifica col mondo ed è u luogo ideale per abbattere lo stress e la stanchezza.

Immersi nella Val d’Orcia – foto @miportovia

 

Fonteverde

Foto fornita in cortesia da Fonteverde

L’ ultima tappa di questi intensi tre giorni è stata lo splendido Resort di Fonteverde a poca distanza dal borgo di San Casciano Bagni. È una bellissima struttura costruita intorno ad un vecchio porticato del 17 secolo eretto per proteggere una fontana ove già i “viandanti della via francigena” erano soliti ristorarsi durante il lungo viaggio. Il lussuoso resort offre una SPA per ogni tipo di trattamento anche agli ospiti esterni: sauna finlandese, bagno turco, percorsi caldo-freddo, idromassaggi con piscine di diverse temperature e per trattare ogni parte del corpo: gambe, schiena, collo. Le piscine scoperte, poi, permettono di godere della bellezza delle colline senesi che in ogni stagione offrono dei colori bellissimi. Estremamente piacevole la presenza di armadi riscaldati per gli accappatoi: anche appena usciti dal percorso scelto si è sempre avvolti un piacevole tepore. Un unico appunto, non sono previsti cartellini con il nome per riconoscere gli accappatoi in modo da evitare di indossare l’accappatoio di un’altra persona.

Particolarità di questa struttura è che non solo sono ammessi anche i nostri amici a quattro zampe, cosa non sempre scontata, ahi noi,  ma a loro è dedicata anche una piscina termale, a quanto pare le terme non giovano solo agli esseri umani!

 

 

 

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2 commenti

  • Rispondi dicembre 5, 2012

    Monica

    qualche malalingua? Davide tu hai russato, ti abbiamo sentito tutti! 😀 Evidentemente la sala relax funziona… pure troppo!!!

    • Rispondi dicembre 6, 2012

      miprendoemiportovia

      ops qui ci viene della “maretta” per dirla all’emiliana 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.