Il mio BTO: Buy Tourism On line a Firenze

Venerdì a Firenze ho partecipato alla BTO-Buy Tourism On line (un momento di incontro formativo e informativo per la domanda e l’offerta di turismo on line)  insieme a tanti altri bloggers e addetti ai lavori tra i quali tanti albergatori.

E’ stata un’occasione per rivedere tante belle facce, tra cui le amiche dell’hotel Borgo Grondaie con le quali è sempre bello farsi qualche risata e tutti i bloggers di #iofacciorete conosciuti a Giano due settimane fa. E’ stata anche un’occasione di formazione, di conoscenza di nuove realtà e di sollecitazioni per…continuare a viaggiare.

Per capire meglio cosa è successo vi consiglio di leggere lo storify di Claudia del blog La bussola e il diario.

Sono andata da sola siccome Luca è stato trattenuto dal lavoro. Ciò che più mi ha colpito è stato il panel di Mafe De Baggis sullo storytelling, un intervento ricco di sollecitazioni interessanti il cui filo conduttore è stata la constatazione che il turista oggi vuol sempre più sentirsi viaggiatore e nel viaggio vuole vivere quel posto come uno che lo abita e non solo per vedere. Questo mi ha fatto pensare perché è quello che anche io cerco nei miei viaggi, cerco di immergermi nella realtà, di viverla il più possibile come uno che ci abita, mi piace scovare quei posti dove un abitante va alla sera, mi piace sentirmi parte e non una che guarda quel luogo da fuori. E voi cosa  cercate quando viaggiate?

Durante il suo intervento ho scoperto che io sono una travel-addict, una che di viaggiare proprio non può fare a meno, che necessita di viaggiare come di respirare. Scommetto che mi capite!

Vi lascio alcune frasi che sono qui sul mio taccuino e che ho letto e riletto varie volte, non so dirvi bene che sensazioni mi danno ma so che sono positive:

Non svegliamo i viaggiatori, lasciamoli vivere

Un paese è l’energia che c’è

Viaggiare è abbandonare la retta via 

E poi sono tornata con ancor più voglia di viaggiare di prima, per quanto sia possibile, ho sognato un altro viaggio in Australia (ma questa volta con Luca non più in solitaria come nel 2007, ops è vero, non ve ne ho ancora parlato), uno in terra italiana a Matera che per il 2019 si candida come capitale europea della cultura e una puntatina al festival di strada da guiness dei primati più importante d’Europa il Fringe di Edimburgo, cosa ne dite, ci sta?

 

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3 commenti

  • Rispondi dicembre 3, 2012

    Giovy

    Il viaggiatore deve sempre avere respiro per esplorare al meglio un territorio.
    Forse, ma dico forse, io e il Fringe ci incontreremo proprio nel 2013.
    Maya permettendo

    • Rispondi dicembre 3, 2012

      miprendoemiportovia

      Wow! Allora facciamo il tifo per te e raccontarci come è andata! Chissà che bello

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.