Yaxchilàn: sito maya ai confini fra Messico e Guatemala

Cari lettori scusate l’assenza di questi ultimi giorni, nonostante lo desiderassimo non siamo riusciti a pubblicare nessun post ma, ve lo promettiamo, ci rifaremo. Eccoci qui come ogni mercoledì per leggere il post di uno special guest. Oggi ciò che pubblichiamo è stato scritto a due mani da Francesco ed Emelia, volontari dell’Associazione Sentieri del Mondo Onlus. Quando ci hanno contattato via facebook per chiederci abbiamo accettato di buon grado per tre motivi: crediamo nel turismo sostenibile come mezzo di sviluppo delle comunità, ci piace sostenere chi si è innamorato di un luogo e cerca di aiutalo, last but not least anche noi adoriamo il Chiapas. 

 Negli ultimi anni abbiamo conosciuto una miriade di persone che hanno girato in lungo e largo per il Messico, chi per motivi di lavoro, chi per piacere, chi per noia, chi in viaggio di nozze… ma la cosa che ci ha colpito di più, che a tutti è rimasto nel cuore lo stato del Chiapas.

Per chi non lo conosce è lo stato più meridionale del Messico, bagnato dall’Oceano Pacifico a ovest e confinante con il vicino Guatemala a sud-est. Sicuramente il più povero dei 32 stati messicani, probabilmente il più affascinante grazie alla sua ricchezza culturale e alle sue bellezze naturali, certamente il più amato da noi!

Il Chiapas per Sentieri del Mondo Onlus è una secondo casa, è un luogo a cui diamo del tu, dove qualcuno di noi ci ha vissuto per anni e dove qualcun altro c’è addirittura nato!

C’è veramente tanto da vedere e per tutti i gusti, perciò se già avete avuto modo di ammirare il maestoso Cañón del Sumidero, di passeggiare tra le variopinte vie in stile coloniale di San Cristóbal de las Casas  e di sudare sette camicie salendo e scendendo dalle piramidi maya della misteriosa Palenque, e avete ancora un paio di giorni a vostra disposizione, allora dovete visitare assolutamente Yaxchilán.

Yaxchilán è un interessantissimo sito archeologico maya immerso in un’atmosfera unica, le cui rovine sono localizzate sulle rive del fiume Usumacinta, che è la sua unica via d’accesso.

Risalendo il fiume per circa un’ora con una lancia a motore, in uno scenario da film, contornati da autentici muri di foresta tropicale, si arriva al sito archeologico. Sbarcati agevolmente sulla terra ferma si inizia a percorrere uno stretto sentiero fino a quando sarete costretti ad entrare nel suggestivo “Laberinto”, dove è fondamentale essere attrezzati di torcia o di qualsiasi altra cosa in grado di emettere luce, in quanto sarete costretti ad attraversare una serie di corridoi e stanze buissimi abitati solo da pipistrelli, per poi uscire nella piazza principale, occupata da due strutture architettoniche principali: la Grande Acropoli e la Piccola Acropoli.

Un vero paradiso terreste per chi ama gli animali, infatti sia lungo il fiume Usumacinta, tanto sulla sponda  messicana quanto su quella guatemalteca (in questo tratto il fiume è il confine tra i due stati), sia nella foresta in cui è letteralmente immerso il sito archeologico, abbiamo avuto la fortuna di avvistare, durante la nostra ultima visita, tucani, iguane, caimani, pappagalli, scimmie urlatrici, scimmie ragno e una infinità di uccelli che hanno fatto diventare matti per la gioia i nostri amici del birdwaching di Ostia.

 

Questa è la tipica escursione dove è bella ed interessante non solo la meta, ma lo è altrettanto, se non di più, tutto il tragitto per raggiungerla.

Consigli di viaggio: da Palenque in circa 3 ore di auto raggiungerete facilmente la Comunidad Frontiera Corozal, abitata dalla comunità indigena dei Choles, i quali ancora oggi parlano una lingua preispanica.

Dopo aver pagato una specie di tassa di soggiorno di 15$ a persona (circa un euro con il cambio attuale) per accedere alla Zona Lacandona, potrete soggiornare a vostra scelta in uno dei due centri ecoturistici  presenti nella cittadina: Centro Ecoturístico Escudo Jaguar  e Centro Ecoturístico Nueva Alianza. Entrambi affacciati sul rive del fiume Usumacinta ed entrambi dotati di ristorante interno.

Per quanto riguarda la barca che vi porterà al sito di Yaxchilán per la prima volta in Messico potete evitare di contrattare il prezzo e di prendere “sole” colossali (fregature, per i non romani!) recandovi presso la cooperativa di trasporti fluviali che troverete di fronte al Centro Ecoturístico Escudo Jaguar. Lì hanno addirittura un listino prezzi in base al numero di persone.

Tempo necessario per l’escursione: 4 ore, di cui 2 sono di viaggio andata e ritorno sul fiume e 2 di visita alla zona archeologica di Yaxchilán, il cui costo d’ingresso è di 55$ a persona (circa 3,50 euro).

Considerate che vicinissima a Yaxchilán c’è anche la zona archeologica di Bonampak, famosissima per i suoi affreschi, e la Selva Lacandona con le sue comunità indigene. Nel prossimo post vi racconteremo il modo più “slowly” per visitarli. Hasta luego!

 Per le foto degli uccelli e della donna si ringrazia Marco de Silvi, fotografo naturalistico

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi?

10 commenti

  • Rispondi novembre 21, 2012

    Giovy

    Ho girato il Chiapas in lungo e in largo ma non sapevo di questo sito.

    • Rispondi novembre 21, 2012

      miprendoemiportovia

      Noi siamo stati in Chiapas due volte, la prima avevamo visitato anche questo sito presi dalla “foga” di vedere più siti maya possibili. Avevamo preso un tour presso un’associazione locale ed alla visita di Yaxchilàn avevamo unito quella a Bonampak altro sito molto interessante e poco conosciuto.

  • Rispondi novembre 29, 2012

    blogdiviaggi.com

    Bell’articolo, mi piacciono i viaggi dal sapore avventuroso 😉

    • Rispondi novembre 29, 2012

      miprendoemiportovia

      Grazie Chris, è stato bello ospitare la Onlus “Sentieri del mondo” sul nostro blog perché, come abbiamo scritto, è bello dare la possibilità di parlare di una terra che si ama.

  • Chiapas+Turismo Sostenibile=un viaggio che devo fare. Il Mexico: una destinazione dove tornerò!
    Bellissimo e coinvolgente il racconto❤️

    • Rispondi ottobre 15, 2014

      Elisa e Luca

      conosci questa associazione? lavorano davvero molto bene e si stanno dando da fare tantissimo per il Messico…

  • Assolutamente segnato! Vediamo se riesco ad incastrarlo con tutto il resto, sarebbe davvero stupendo!

    • Rispondi maggio 18, 2016

      Elisa e Luca

      che giro fai Emanuele?

      • Teoricamente sarà simile a quello classico dello Yucatan + Chiapas: Arrivo a Cancun, prima tappa Valladolid, poi Merida e la biosfera sulla costa ovest, Campeche, Palenque, San Cristobal e zone limitrofe per poi risalire verso Cancun lambendo il Belize, passando da Chetumal, quindi dovrebbe starci :-D!

        • Rispondi maggio 23, 2016

          Elisa e Luca

          Sì certo che ci sta! Anche io, Elisa nel primo viaggio in Messico arrivai in Guatemala passando da Yaxchilàn quindi se tu risali verso lo Yucatan dal Chiapas non dovresti avere problemi. In Chiapas vai al caracol di Oventique 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.