Una donna sola in Colombia

La special guest di oggi è Cristina, una grande viaggiatrice che abbiamo avuto il piacere di conoscere e a cui abbiamo chiesto di condividere con voi le sue riflessioni circa il viaggiare in solitaria in un Paese come la Colombia.

panorama su La Piedra

Ho trascorso buona parte dell’estate 2011 girovagando zaino in spalla in Colombia. Quando racconto entusiasta di questo viaggio in solitaria sono ormai preparata agli sguardi perplessi seguiti dalle inevitabili domande relative alla sicurezza. E’ risaputo come, nell’immaginario collettivo, questo Paese sudamericano venga prontamente collegato ad una serie di problematiche che lo hanno reso tristemente famoso a livello mondiale. Ammetto che inizialmente anch’io ero un po’ titubante ma, essendo da sempre particolarmente affascinata dai luoghi turisticamente meno conosciuti, è prevalsa la curiosità. Così sono partita in compagnia del mio enorme zaino alla scoperta di questo lontano angolo di mondo. In due mesi di vagabondaggio ho setacciato il Paese in tutte le direzioni, macinando migliaia di chilometri da un punto cardinale all’altro, visitando città, villaggi, coste, parchi. Tantissimi i luoghi indimenticabili esplorati da queste gambe e “vissuti” dai miei sensi pronti a cogliere ogni suono, sapore, odore, colore di questa meravigliosa terra.

 

Cartagena de Indias

Come scordare la magia indescrivibile di Cartagena De Indias, la bellezza da cartolina di Playa Blanca, gli infuocati tramonti caraibici sul lungomare di Santa Marta, il fascino di Bogotà e dei suoi musei?

Ho vissuto momenti indelebili nel villaggio di Playa Huina tra la giungla e l’Oceano Pacifico, giocando sulla spiaggia con cuccioli d’uomo che non possiedono nulla a parte la loro incontenibile gioia di vivere che li porta a rincorrersi su questa sabbia, tra le capanne con il tetto di foglie di palma.

tramonto a Santa Marta

Ho camminato per ore nella Valle de Cocora circondata da un paesaggio irreale e dai guizzi fulminei di variopinti colibrì e mi sono ritrovata lungo le strade del piccolo centro di Salento dove il tempo sembra essersi preso una pausa chiedendoti di fare lo stesso e abbandonando la fretta in città.

Ho superato le mie paure lanciandomi con il parapendio dalle montagne della città di Bucaramanga, nella regione di Santander, provando l’ebbrezza insuperabile di volteggiare nell’aria libera e leggera.

Cristina in parapendio a Santander

Mi sono sentita piccola di fronte all’imponenza delle Ande che sfrecciavano veloci dai finestrini degli autobus ed ho esplorato il pittoresco Parco Nazionale Tayrona con le sue incantevoli spiagge e il ricordo per me di una notte trascorsa all’aperto su un’amaca davanti ad un burrascoso Mar dei Caraibi.

Tutto questo e molto di più è la Colombia, con la sua frutta colorata sui carretti degli onnipresenti venditori ambulanti e l’incredibile caos per le strade dove aleggia costantemente un gradevole aroma di caffè.

 

Playa Blanca

Ovviamente non nego che esistano zone pericolose e situazioni difficili tant’è che io stessa verso la fine del viaggio sono rimasta vittima di un furto in una piccola città del Sud. Nonostante questo brutto episodio che mi ha insegnato a prestare maggiore attenzione in certi luoghi, posso senz’altro affermare che, nel complesso, si tratta di una nazione splendida, colma di vita, di musica, di gente allegra ed ospitale. Un autentico mosaico di colori, un prezioso scrigno di diversità umana. Ebbene sì, se ancora non si fosse capito… ho lasciato laggiù un pezzetto di cuore e conto un giorno di tornare a riprenderlo. 

saluti dai bambini a Playa Huna

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4 commenti

  • Rispondi ottobre 8, 2012

    manuela chiaffi

    che bella esperienza, e che coraggio!Ti ammiro! ..alla fine se si va in quei luoghi considerati da tutti “pericolosi” ed etichettati come inavvicinabili, ci si rende conto che cosi’ rischiosi per la vita non sono e che le persone enfatizzano molto.. Sempre con coscienza ma.. bisogna osare nella vita!!

    • Rispondi ottobre 8, 2012

      miprendoemiportovia

      con noi sfondi una porta aperta: osare sempre!

  • Rispondi dicembre 23, 2012

    Cristina Bonzagni

    Ciao Manuela, scusa il terribile ritardo con il quale rispondo. Sono appena tornata da un altro bellissimo viaggio sudamericano, stavolta in Brasile. La Colombia è stata veramente un’esperienza profonda e indimenticabile. I pericoli ci sono ma dipende dalle zone e in molti casi come dici tu si enfatizza molto. La zona colombiana di cui parlo poi… è più sicura della periferia di Milano, te lo assicuro 🙂 Se si vuole visitare questo bellissimo Paese ma si hanno timori relativamente alla sicurezza consiglio di fermarsi a Salento e dintorni per un po’. E’ un posto rilassante e ci si può immergere nella natura respirando un’atmosfera d’altri tempi. Un abbraccio e buone feste visto che ci siamo 🙂

  • mi sto divorando il vostro blog …mi è stato detto che la Colombia è in forte crescita e attualmente è addirittura il paese più sicuro del Sud America.
    Il tuo post non fa altro che avvalorare quanto hai scritto.
    ciao!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.