Safari in Sudafrica: rest camp o riserva privata?

Quando decidete di fare un safari in Sudafrica e più precisamente al Kruger National Park la prima scelta che dovete fare è se andare in un Lodge privato o optare per soluzioni più economiche quali quella di soggiornare in Rest Camps pubblici situati all’interno del parco o guest house limitrofe per poi recarvi quotidianamente al Kruger. Se decidete per la riserva privata dovete scegliere fra un lodge all’interno del Kruger o un lodge in una riserva privata confinante (e aperta) col Kruger stesso. E’ essenzialmente un problema di budget siccome il lodge costa mediamente 250/450 euro a notte comprensivi di safari due volte al giorno di circa tre ore ciascuno mentre il prezzo di un rest camp o di una guest house limitrofa al parco è mediamente 35/45 euro al giorno.

Se optate per il rest camp o la guest house poi potete scegliere se effettuare le escursioni da soli o affidarvi ai rangers del parco per effettuare con loro le escursioni. Anche molti gates di ingresso organizzano le escursioni all’interno del parco. Visitare il Kruger in completa autonomia con la propria macchina può essere molto bello ed avventuroso ma ha lo svantaggio di avvistare pochi animali.

mandrie di bufali

leoni avvistati durante un safari

A parte la differenza economica ci sono anche altre differenze da tener bene in considerazione, le riserve private hanno il vantaggio di essere senza dubbio piu’ esclusive, ma hanno a disposizione un territorio piu’ limitato, starà nell’abilità del rangers di portarvi in zone ancora inesplorate e nell’abilità dello scopri orme di farvi vedere gli animali più incredibili. La scelta del lodge è quindi molto importante e vi consigliamo di dedicarvi tempo cercando anche le opinioni di altri viaggiatori. Noi abbiamo soggiornato presso Arathusa Game Lodge di cui abbiamo un ricordo bellissimo in quanto situato davanti ad una pozza d’acqua in cui gli animali venivano spesso ad abbeverarsi come potete capire da questo Video Arathusa game lodge.

La scelta di un safari autogestito vi porterà invece a girovagare all’interno del Kruger, cambieranno i paesaggi e la sensazione di ” vastità'” si impadronirà  di voi, non e’ facile avere a disposizione oltre 2 milioni ettari (3 con il Mozambico) ove osservare gli animali in tranquillità. Certo è che scovare gli animali sarà più difficile anche se la solidarietà degli altri viaggiatori si farà sentire. Nei rest camp ci sono apposite bacheche dove chi vuole può segnalare agli altri dove ha avvistato un big five.

avvicinarsi agli animali

zebre nella savana

carcasse di animali sbranati

Noi siamo stati molto contenti della nostra scelta. Volevamo fare un’esperienza indimenticabile e affidarci ad una riserva privata ci ha permesso di avvistare nelle prime tre ore di safari ben quattro dei big five e di immergerci completamente nella savana dormendoci proprio all’interno. Per arrivare alla nostra camera eravamo scortati a piedi da un rangers perchè gli animali sono liberi e puoi incontrarli in qualsiasi momento. Sia alla sera che alla mattina era quindi obbligatorio darci appuntamento con chi ci avrebbe scortato alla 4×4 o a cena. In ogni safari del pomeriggio è compreso un aperitivo, si scende tutti dal veicolo e si sorseggia la propria bevanda mentre il cielo si arrossa sui baobab.

tramonto

E’ stata veramente un’esperienza indimenticabile. Indimenticabile è stato anche il prezzo ma voi cosa avreste scelto per la vostra luna di miele?

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9 commenti

  • Rispondi ottobre 15, 2012

    Marzia Keller

    Bello bello bello!! Non sto più della pelle, ieri mattina mi sono svegliata pensando “Tra una settimana a quest’ora starò atterrando in Sudafrica 🙂
    Domanda: con che obiettivo hai fatto queste foto? Io domani vado a comprarmi un tele (non ce l’ho ancora perchè finora non ne avevo sentito il bisogno), penso di optare per un 70-300…

  • Rispondi ottobre 16, 2012

    miprendoemiportovia

    Ciao Marzia, non sai che invidia che ci fai! Che itinerario fai e quanto stai? Fai assolutamente benissimo ad acquistare un tele, noi c’è lo eravamo fatto prestare appositamente. Abbiamo una Nikon 80 con un tele 70-200. Coi safari in jeep con scopri orme ci si avvicina gia abbastanza agli animali e quello zoom permette di fare delle ottime foto. Buon viaggio che sarà sicuramente ottimo e se ti va, quando torni, vieni a raccontarmi come è andata 🙂

  • Rispondi ottobre 17, 2012

    miprendoemiportovia

    Postiamo qui il commento di Barbara Oggero di http://www.reporterpercaso.com che non è riuscita ad inviarci il commento via bog e quindi ce lo ha inviato via mail chiedendo di inserirlo.
    Premetto che non sono stata al Kruger, ma in altre riserve dell’Africa del Sud per dei safari dove ho soggiornato sia in lodge (più o meno belli), sia in rest camp nelle aree ‘protette’ dentro le riserve, che in tenda in piazzole libere e non attrezzate nelle riserve stesse. Tra tutte le esperienze, quella del camping è stata la più emozionante per il contatto (quasi) diretto con gli animali e la mancanza di filtri nel rapporto con la natura (bush ablutions compresi!). Mi rendo conto che questa esperienza non è adatta a tutti, però sono stati 15gg di emozioni pure e bellissime. E ora Mal d’Africa a iosa…

  • Rispondi luglio 29, 2013

    Safari in Africa

    I safari in africa sono un’emozione incredibile, per il contatto diretto con la natura e per il senso di libertà totale che difficilmente si può provare in europa, soprattutto per chi vive nelle grandi città. Da provare assolutamente.

    • Rispondi luglio 29, 2013

      miprendoemiportovia

      Che meraviglia e che ricordi! peccato per i prezzi molto elevati, tu quali consigli?

  • Rispondi febbraio 16, 2015

    for those...

    Provato entrambi.
    Se si cerca l’emozione unica che regala un safari a contatto diretto con la natura “vera” il prezzo del lodge non è minimamente giustificato.
    Se invece si vuole fare una vacanza di lusso, serviti e riveriti senza dover pensare a nulla il lodge privato è un’esperienza splendida.
    Sinceramente non credo che alloggerei di nuovo in un lodge privato. Non perché sia contrario al lusso (le cose belle e comode piacciono anche a me) ma per 2 motivi:
    1. alberghi lussuosi e belli si trovano anche da noi. Se uno vuol togliersi lo sfizio lo può fare senza andare fino in Africa
    2. È vero che il lodge nella riserva privata offre 2 safari al giorno, ma in tutti i rest camps nazionali si possono fare tutte le escursioni guidate che si vogliono. Sono sì a pagamento ma non si raggiungeranno mai i prezzi del lodge! Noi avevamo fatto per esempio l’escursione a piedi all’alba. Una cosa da togliere il fiato trovarsi in mezzo alla savana senza lo “schermo” dell’automobile.
    Inoltre è vero, come scritto nel post, che girando con la propria vettura si rischia di vedere meno animali (non è una regola comunque) ma l’emozione che abbiamo provato io e la mia compagna quando abbiamo avvistato per primi 3 ghepardi la ricordo ancora oggi a distanza di anni!

    • Rispondi febbraio 16, 2015

      Elisa e Luca

      grazie mille per il tuo contributo! Che emozione vero vedere questi animali… un’emozione che rimane per sempre

  • Rispondi marzo 1, 2015

    cristina

    Ciao! Io quest’estate ho scelto una via di mezzo, ossia un buon hotel situato proprio di fronte al Paul Kruger Gate (zona sud). E’ un buon compromesso sia come prezzo sia come servizi offerti! All’Addo Elephant NP invece siamo stati in un Rest Camp… ma un freddo che non vi dico: era giugno e non avevano attaccato il riscaldamento! In compenso safari stupendi in entrambi i parchi, per cui si sopporta tutto! 🙂

    • Rispondi marzo 1, 2015

      Elisa e Luca

      Ciao Cristina e benvenuta 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.