Alla scoperta dell’Islanda

La nostra special guest di oggi è Antonia , psicoterapeuta di gruppo con una passione per i viaggi e un talento per la fotografia. Ci porta in Islanda, se chiudete gli occhi vi sembrerà di esser li con lei.

Alba

La mia prima volta era fine febbraio, il regalo del mio compleanno, una follia, chissà il freddo…. E invece sentivo che 5 giorni sarebbero stati pochi, mai avrai immaginato quanto.

È il 2007, l’aria gelida e pungente, arrivo a Reykjiavik con la bramosia di prendere molto in poco tempo. L’albergo è in una traversa della Laugavegur che attraversa il centro della città e conduce diritto a Hallgrímskirkja, chiesa capolavoro del cosiddetto “stile nazionale basaltico islandese”.

Con i tour nelle zone circostanti inizia la magia, ciò che incontri si imprime sulla retina e sai che non potrai mai più privartene: nei miei occhi ci sono tante istantanee, molte di più di quelle che avrei mai potuto scattare. Perchè ogni istante sarebbe da immortalare, per il colore che prende il cielo, il riflesso sulla neve, sulle cascate, dalle più piccole alla poderosa Gulfoss, dall’impetuoso calore del Geyseir che erutta ritmicamente e ogni volta ti toglie il fiato.

Alba

L’Islanda è un animale vivo, fatto di ghiaccio e fuoco, di folletti e spiriti che animano la natura, vera padrona che tutto irrora e riscalda.  L’attività vulcanica e geotermica modella l’orizzonte, t’ipnotizzano gli sbuffi dalle calde pozze naturali, ti abbandoni e ti immergi, mentre fuori c’è il gelo, nella Blue Lagoon, circondato da deserti di lava nera e neve.

E poi c’è lei, la signora della notte, la regina del cielo: l‘aurora boreale è il fascino del soprannaturale, una forza magica che ti fa sentire la sua danza fin sulla pelle. Brividi ed emozioni si rincorrono mentre quel velo di colori, verde, viola, rosso piroetta fra le stelle, sinuosa ed ammaliatrice, sirena incantatrice. Non sarai più la stessa, hai avuto l’onore di uno spettacolo divino, il tempo e lo spazio sono stati annullati e qualcosa è cambiato irrevocabilmente.

Andare in Islanda significa viaggiare dentro sé stessi, essere disposti a ripercorrere il sentiero interiore ancestrale che si nutre di contraddizioni, che vive l’isolamento e le sensazioni violente di una terra inospitale, da prendere per il verso giusto.

Geyser

Gli islandesi rispettano la natura, la vedono manifestarsi in molteplici forme e occasioni ed è la natura che origina quel loro tipico mood “Take it easy!” del vivere i giorni senza preoccupazione. Oggi ti affacci alla finestra e guardi una vallata, domani alla stessa finestra guardi una montagna di lava. Le eruzioni, i fenomeni naturali cambiano continuamente scenari e paesaggi, gli “emotional landscapes” che canta Bjork.

Per capire l’Islanda bisogna saper assaggiare questa atmosfera, arrendersi alla vitalità del selvaggio sentire, svuotarsi della razionalità e perdersi nella mutevolezza continua. Le stagioni mostrano luoghi e animali così diversi…

D’estate sei invasa da colori accesi, il verde, la luce accecante del sole, le balene e i puffin (pulcinella di mare)… ma questa è un’altra Islanda e bisogna tornare. Del resto il mal d’Islanda è forte.

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8 commenti

  • Rispondi ottobre 17, 2012

    Giovy

    Ah… me la sogno di notte e giorno l’Islanda…

  • Rispondi ottobre 18, 2012

    WYW

    Un paese splendido immagino! Il fatto che sia poco abitato lo rende ancora più affascinante. Chiaramente le condizioni climatiche non permettono l’insediamento in tutti i luoghi e questo è un motivo in più per scoprirla!
    é già nella lista!!

  • Rispondi ottobre 25, 2012

    Lucia_Mesupi

    Un sogno ad occhi aperti… speriamo di realizzarlo prima o poi…

    • Rispondi ottobre 25, 2012

      miprendoemiportovia

      Anche noi pensiamo la stessa cosa!

  • Rispondi gennaio 29, 2013

    federica

    l’islanda e’ magnifica. Ci sono stata qualche anno fa in macchina dall’Italia prendendo il traghetto dalla danimarca, un viaggio indimenticabile

    • Rispondi gennaio 29, 2013

      miprendoemiportovia

      In macchina? deve essere veramente una bella avventura! Ti va di raccontarcela? siamo veramente curiosi

  • Rispondi maggio 19, 2014

    Ada

    In Islanda sono andata nel 2009. Mia figlia aveva quattro anni e mezzo. Tutti mi chiedevano cosa andavo a fare in Islanda con una bimba così piccola…la risposta è semplice e la si trova nella natura. L’Islanda è un mondo magico, perfetto per raccontare ai nostri bambini di dinosauri, troll, elfi e paradisi terrestri perduti, per andare a caccia di tane di animali, osservare foche e balene, viaggiare fino al centro della terra e riscoprire l’inizio del mondo. Un viaggio unico, un silenzio cui le nostre orecchie non sono abituate, un mondo sospeso…andate!

    • Rispondi maggio 20, 2014

      Elisa e Luca

      Ada ma che meraviglia! perché non ce ne parli come special guest del mercoledì di questo tuo splendido viaggio?

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.