Sagrantino: quando ci si mette la faccia

Guido, Marco, Liu, Grazia, Paolo: facce, volti, sorrisi che si nascondono dietro ad una Cantina vinicola.

Conoscerli non è stato solo piacevole, è stato importante perché si è trattato di un contatto vero, di quelli che quando torni a casa ti senti più ricco. Durante il nostro soggiorno a Montefalco l’associazione Strada del Sagrantino ci ha organizzato una visita individuale a diverse cantine vinicole della zona e così abbiamo avuto il piacere di conoscere i proprietari.

i proprietari delle Cantine Perticaia

Guido ci ha parlato proprio di questo, mentre noi degustavamo il suo vino, dell’importanza dell’incontro fra le persone. Guido trasuda passione e amore incondizionato per il suo Sagrantino, lo definisce un vino dalle grandi potenzialità inespresse, e ci ha creduto davvero quando da originario della Romagna ha deciso di trasferirsi qui con la moglie. Ha aperto nel 2000 le cantine Perticaia perché tutti possano usufruire di questo patrimonio e ha chiamato l’azienda con la parola con cui nel linguaggio antico si chiamava l’aratro, proprio per sottolineare il legame indissolubile con la terra e il profondo radicamento col territorio. Lui, il cui nome significa vite.

viale di accesso alle Cantine Caprai

Marco proprietario delle Cantine Caprai ci invita ad unirci ad una tavola già imbandita dove lo chef Salvatore Denaro tiene banco. Una cucina con vista a perdita d’occhio sui filari, una tavola lunghissima a cui siedono i commensali e buon vino che non guasta. Marco sa come accogliere la gente e farla subito sentire parte della compagnia. E’ istrionico quanto il suo fidato chef che dopo aver chiuso i battenti del proprio ristorante ha preso dimora qui e gestisce mirabolanti cooking class che già di per sé sono uno spettacolo.

Cantine della Tenuta Scacciadiavoli

Liu giovane ma non in erba enologa dell’azienda Scacciadiavoli, ci accompagna in una visita alle storiche cantine, ora proprietà della famiglia, edificate nel lontano 1884 ad opera di un principe. Ci spiega che il nome Scacciadiavoli deriva da quello di un antico borgo che sorge in prossimità della tenuta dove risiedeva, appunto, un esorcista. Anche nei suoi occhi si legge tutta la passione e l’amore per un prodotto che grazie a questa capacità umana non ha che da crescere negli anni.

tramonto sul vigneto della Tenuta Lungarotti

Grazia si occupa delle pubbliche relazioni per la Tenuta Lungarotti ma quando ce ne parla, in inglese forbito essendoci accodati ad una visita di due californiani, è come se parlasse di qualcosa di suo. L’azienda sorge nel piccolo borgo medievale di Torgiano e comprende anche due musei (Museo del vino e Museo dell’Olivo e dell’olio) e un resort. La passione per l’azienda gliela si legge dritta negli occhi e quando ci guida fra i locali della cantina moderna ne è così fiera che quasi sembra che stia parlando di casa.

ingresso alle cantine Le Cimate

Paolo è il primo proprietario che abbiamo incontrato e gestisce insieme alla sorella, la cantina Le Cimate, cantina giovane, nata nel 2011 ma presente nella storia del Sagrantino da più di sessant’anni. La cantina è infatti il frutto del lavoro di tre generazioni, il nonno da sempre dedito all’agricoltura, il padre che ha avuto il coraggio di credere in questo investimento e Paolo che ha deciso di dedicare la sua vita al vino e ha tutto l’entusiasmo di chi assumendosi un grosso rischio vuole farcela davvero. Tra le sue parole si legge l’ambizione di emergere, la voglia di portare il proprio vino a livelli alti.

degustazione presso le Cantine Perticaia

Per un enotour nelle terre del Sagrantino vi consigliamo:

le splendide degustazioni di vino e pecorino gestite da Guido e dalla moglie presso le Cantine Perticaia;

le cooking class di Salvatore Denaro alle Cantine Caprai;

una visita alle storiche cantine Scacciadiavoli per osservare il sistema di vinificazione a caduta e per assaggiare lo Spumante Brut metodo classico da uve di Sagrantino;

di assaggiare il Toralco (vino rosso composto da Cabernet Sauvignon, Merolt e Sagrantino) alla Tenuta Lungarotti e godervi un trattamento di vinoterapia presso il loro centro benessere;

di pranzare nella sala degustazione della Cantina Le Cimate.

Che ne dite? Vi abbiamo fatto venire voglia di un viaggio nel cuore dell’Umbria o no?

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4 commenti

  • Rispondi settembre 20, 2012

    4 piedi & 8.5 Pollici

    brava brava,sai fare il tuo lavoro

    • Rispondi settembre 21, 2012

      miprendoemiportovia

      cara Lauretta

      che bel complimento, grazie davvero tanto.
      adesso questa me la appendo davanti al monitor per i momenti di vuoto in cui non so che scrivere 😛 grazie davvero

  • Rispondi settembre 21, 2012

    Valentina

    A me l’Umbria ispira moltissimo 😀 e anche le degustazioni 😀

    • Rispondi settembre 21, 2012

      miprendoemiportovia

      Cara Valentina

      devi andare! conoscerai un sacco di bellissime persone
      te lo assicuriamo

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.