In Umbria la scultura-architettura di Arnaldo Pomodoro è anche cantina

Ci si arriva percorrendo una strada tra le colline umbre. Sulla via alcune sculture presagiscono lo spettacolo che poco innanzi vi si parerà davanti. Improvvisamente si staglia nel cielo una colonna rossa che completa il paesaggio.

E poi  eccolo lì: Carapace.

Realizzata da Arnaldo Pomodoro per la tenuta Castelbuono come scrigno per il Sagrantino, il Carapace è l’unica scultura al mondo dove si vive e si lavora. E’ un’opera unica in cui arte, natura e vino si fondono in un tutt’uno di grande impatto visivo.

Per idearla Pomodoro si è ispirato ad un animale, la tartaruga, che emerge dal centro della terra per mostrare il suo involucro esterno. La scelta è dovuta alle caratteristiche di longevità che condivide con il vino che custodisce. Sì, perché osservandola da fuori ci si dimentica che il Carapace è soprattutto una cantina, di proprietà dei Lunelli, già noti nel panorama vinicolo per lo spumante Ferrari del Trentino.

Il vino sta invecchiando e bisogna lasciarlo invecchiare in pace.

Al suo interno un doppio bancone luccicante rosso e i bicchieri pronti per la degustazione, mentre al piano inferiore le botti dove il vino lentamente invecchia circondato da pareti azzurre e un altare, sì proprio un altare, per il Sagrantino.

Se vi piace il buon vino e amate l’arte di Arnaldo Pomodoro almeno la metà di quanto l’amiamo noi non potete perdervela.

E’ sicuro.

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi?

2 commenti

  • Rispondi settembre 22, 2012

    Amisaba

    WOW, che bello! non ne sapevo niente di questa Tenuta.

    • Rispondi settembre 23, 2012

      miprendoemiportovia

      infatti non la conoscono in tanti anche perchè il Sagrantino stesso è un vino ancora poco conosciuto! Ma ti assicuriamo che Carapace merita davvero una visita,
      buona domenica!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.