Ubud – day 1

Sono talmente tante le cose che abbiamo vissuto oggi che è difficile trasmetterle a chi legge. Ieri sera al nostro arrivo Ubud ci aveva lasciati alquanto perplessi complice il buio e una miriade di  locali da cui usciva solo musica europea. Poi stamattina, recuperate le energie messe a dura prova da un viaggio aereo di piú di ventotto ore, ci siamo avventurati alla scoperta della capitale culturale di Bali.

image

Prima tappa alla Monkey Forest, la foresta Sacra delle scimmie a due passi dal nostro alloggio (Wenara Bali Bungalow). Immersa nella natura lussureggiante si trova una colonia di scimmie che i turisti cercano di avvicinare comprando banane prima di entrare. Meglio allontanarsi dalle zone piú battute e visitare il tempio centrale come pochi fanno. Potrete cosí sorprendervi ad ammirare scimmie che si fanno la toiletta a vicenda sullo sfondo di immagini sacre Indú.

image

Per poter visitare i templi del centro occorre indossare un sarong, un telo da legare in vita sia per i maschi che per le femmine. Anche se con noi abbiamo portato due parei non siamo riusciti a negare l’acquisto ad una vecchina sorridente che ci invitava a farlo. Con questi eleganti indumenti abbiamo visitato il Water Palace dopo averlo ammirato durante un pasto indimenticabile al Lotus Cafe (che vi consigliamo caldamente nonostante non sia proprio a buon mercato).

image

Questo tempio-palazzo lascia a bocca aperta grazie alla sua posizione in mezzo ad una lago pieno di fiori di loto. Qui si possono ammirare sculture in onore di Dewi Saraswati, Dea della saggezza e delle arti.
Poco piú avanti verso i sobborghi di Ubud si incontra Museo Puri Lukisan, il museo delle belle arti che espone magnifiche opere di tutte le scuole artistiche balinesi.
E per finire in bellezza questa densa giornata abbiamo assistito al nostro primo spettacolo di musica e arte balinese in un villaggio poco lontano.
Ubud è indubbiamente intrisa d’arte e cultura occorre però riuscire a guardare oltre gli eleganti caffe che popolano le vie della città per non riproprorre il proprio paese d’origine anche qui.

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi? Lascia un commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.