Non solo vino, itinerari letterari nelle Langhe

Oggi il nostro special guest del mercoledì è Andrea che ci accompagna in un itinerario nelle Langhe alla scoperta di Fenoglio.

Per chi come me ha letto tanto e scritto un po’ di Resistenza, la zona di Alba e le Langhe rappesentano non solo un posto magnifico dal punto di vista paesaggistico ed enograstronomico, ma la scenografia dell’ immaginario letterario “partigiano” che Beppe Fenoglio e Cesare Pavese hanno magistralmente descritto nei propri racconti.

Fenoglio è nato ad Alba nel 1922 e morto nel 1963. Quest’anno avrebbe compiuto novant’anni; io e Monica abbiamo deciso di ricordarlo con una visita alla sua città e alle sue Langhe.

Per chi vuole percorre i sentieri e battere le colline del partigiano Johnny, o di Milton, il protagonista di “Una questione privata”, il percorso obbligato è partire proprio da Alba, il cui sogno di liberazione dai fascisti si è avverato per 23 giorni dal 10 Ottobre al 3 Novembre del 1944, con la Libera Repubblica partigiana, poi pagata amaramente con ritorsioni e rastrellamenti da lì alla Liberazione vera, quella del ’45. Ad Alba, nella raccolta piazza Rossetti, sul lato sinistro della Cattedrale, si trova la casa natale di Beppe Fenoglio, che oggi ospita un Centro studi di storia contemporanea. Tanto della città parla ancora di lui. Capita nella bottega di un vecchio barbiere o in una osteria di vedere sue foto, o di raccogliere testimonianze da chi direttamente l’ha conosciuto.

Da Alba ci si sposta verso Asti e si incontrano Treiso e Neive, due piccoli borghi, il secondo molto bello anche dal punto di vista architettonico, che hanno visto scorrere sangue partigiano e che Fenoglio descive spesso nei suoi testi. Da lì si procede per stradine tortuose sulla SP 51 e i vigneti precisi e bassi cambiano colore. Dalla foglia rossa del Nebbiolo si vira al giallo del Moscato, e si giunge a Mango. In questo piccolo borgo, che ospita un castello enorme, c’è una vera e propria segnaletica che parla delle battaglie e dei combattenti di 67 anni fa, attraverso le parole di Fenoglio.

Girare a piedi per questo paesino alla ricerca dei pannelli informativi, ricostruendo la vicenda del partigiano Johnny, è stato un bel modo di passare la vigilia del 25 Aprile, in un bel pomeriggio assolato. Da Mango si può poi continuare il percorso verso S. Stefano Belbo, paese natale di Cesare Pavese, autore del celebre romanzo “La luna e i falò”; altro magnifico autore piemontese che ha scritto di Resistenza e di Langhe e di partigiani. Si può continuare procedendo poi verso Canelli, e più oltre ancora… ma se il tempo e la benzina scarseggiano si può anche rientrare a casa, e rispolverare dalla libreria i testi di Fenoglio, Pavese, Calvino, Bocca, e continuare a scorrazzare sù e giù per le Langhe dei partigiani della Stella Rossa e di Badoglio, magari sorseggiando un buon Dolcetto. Buon viaggio!

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2 commenti

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.