25 Aprile: festeggiando in terra partigiana

Adoro le celebrazioni del 25 Aprile perchè adoro rievocare la storia della Liberazione. Il posto in cui amo festeggiare la resistenza è una casa nella campagna reggiana, che ha una storia particolare ed importante: la casa dei sette fratelli Cervi, morti tutti durante l’occupazione per mano nazista.
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Sette figli di Alcide Cervi e Genoveffa Cocconi, famiglia mossa da forti valori antifascisti e contadini da generazioni. Rivoluzionari nel portare avanti l’idea di lavoro dei campi e nelle stalle non si accontentano di sopravvivere come chi li aveva preceduti ma capiscono che oltre ai muscoli occorre saper usare il cervello. Dopo la caduta del Fascismo in Italia la loro cascina diventa porto sicuro per antifascisti, partigiani feriti e per i prigionieri stranieri sfuggiti ai nazifascisti. Catturati durante una rappresaglia vengono fucilati il 28 Dicembre del 1943.

 “Mi hanno sempre detto… tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta… la figura è bella e qualche volta piango… ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l’ideale nella testa dell’uomo. Dopo un raccolto ne viene sempre un altro” A. Cervi, padre dei sette fratelli

Ora casa Cervi è diventata un Museo ed ospita ogni 25 Aprile una grande festa in onore della Liberazione. I cancelli si aprono di mattina presto e la “baldoria” va avanti fino al tramonto. Ogni anno artisti e musicisti diversi onorano con la musica la storia della Resistenza partigiana.
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Anche oggi c’eravamo insieme ad altre 6000 persone,una marea di gente da tutte le parti,ogni piccolo fazzoletto di terra preso d’assalto.
Sul palco si sono alternati cantanti del calibro di Cristicchi e Capossela a bande di cantanti in erba fino alle testimonianze di partigiani che hanno fatto la storia come Germano Nicolini, nome di battaglia Comandante diavolo coi suoi novanta e passa anni portati con estrema dignità.

Una festa in tutti i sensi, una festa per tutti, da Lavinia di appena un anno fra le braccia dei suoi genitori seduti davanti a noi ad una vecchina capelli completamente bianchi insieme alla quale ho ballato sulle note di bella ciao e che mi ha detto avere ben ottantotto anni!

Tutto questo è casa cervi, tutto questo è festeggiare la resistenza in Emilia!

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3 commenti

  • Rispondi aprile 27, 2012

    blog100days

    Il post sul 25 aprile è da NUMERI 1 !!! Grandi!

  • Rispondi aprile 27, 2012

    blog100days

    Il post del 25 aprile è da NUMERI 1 !!! Grandi!

    • Rispondi aprile 28, 2012

      miprendoemiportovia

      Grazie amici,

      allora il prossimo anno dovete venire anche voi a gustarvela questa giornata così speciale!!!!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.