BILBOLBUL Festival internazionale del Fumetto a Bologna

elisa paterlini eli_travelblog @bilbolbul

A Bologna sì è svolta dal primo al quattro Marzo la sesta edizione del festival internazionale del fumetto BILBOLBUL organizzata dall’associazione Hamelin.

Miprendoemiportovia ha partecipato alla kermesse col suo primo accredito stampa, guidata da un appassionato del settore in arte Golix

L’evento di quest’anno è stato reso ancora più particolare dalla concomitanza dei funerali di Lucio Dalla. Ci siamo così ritrovati in una “piazza grande” gremita di gente venuta per dare l’ultimo saluto al cantautore, dagli autoparlanti risuonavano le sue canzoni più famose.

Ritirato l’accredito in Sala Borsa, punto nevralgico del Festival, ci siamo subito diretti verso le mostre più importanti allestite al Museo Archeologico e al Museo della Musica. Qui abbiamo potuto apprezzare le stra-ordinarie visioni underground di Officina Ghermandi e la sessualità espressa fra attrazione e frustazione di Blutch in Le Voyer.

Degno di nota è anche il corto “via Curiel 8” di Mara Cerri e Magda Guidi alla Galleria Restarte e “The last match” di Kus presso l’associazione culturale in stile lo-fi Elastico.

Ma ciò che mi è piaciuto di più è stato perdermi nel ghetto ebraico fra i vari allestimenti del circuito off. Per due motivi, sia perchè mi ha permesso di apprezzare talenti ancora poco conosciuti ma anche perchè le location meritano di per sè la visita!

Ho apprezzato Camera a Sud e la mostra “Khmer” di Francesca Cappellini, Confezioni Paradiso con la mostra di Virginia Mori “Se passi di qui“, Martino Design con una collettiva dove il filo conduttore delle opere è “notre file rouge”, la splendida libreria Modo Infoshop con “treni” di Guido Volpi, la casa editrice Serendipità con le opere frutto del live painting di La Trama”Incidi-me”.

Unica nota dolente in alcuni casi il ritardo nell’apertura pomeridiana di alcune mostre, cosa però scusabilissima data la situazione di lutto cittadino.

 

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.