Cosa fare un sabato sera a Roma

La città eterna di notte è bella da togliere il fiato…e questo tutti lo sappiamo.

Ciò che magari si sà un po’ meno è dove poter andare nelle lunghe notti della capitale dopo aver fatto il check in nel vostro hotel di Roma.

Dunque iniziamo da un percorso ipotetico:

prendete il taxi e passate davanti ai Fori Imperiali, girando l’angolo incontrate la maestosità dell’Altare della Patria e già questo vi potrebbe bastare per giorni e giorni di ricordi.

Proseguite il vostro giro e fatevi scaricare a Piazza Trilussa, cuore di Trastevere e luogo ideale per l’aperitivo.

Dirigetevi al mitico Freni e Frizioni (già dal sito si capisce che il locale è molto particolare). Dopo esservi serviti un abbondante piattino dal lungo tavolo apparecchiato nel fine settimana di ogni ben di Dio, ordinate un cocktail inventato apposta per voi e dategli il vostro nome!

Immergetevi poi fra la folla che occupa Trastevere per approdare da Cencio la Parolaccia in Vicolo del cinque, unico caso al mondo dove si paga per essere insultati, sarà turistico, sarà burino ma noi tre amiche quando ci siamo state ci siamo veramente divertite.

Uscendo andate a prendervi il caffè in un posto attrente, una libreira-vineria-cioccolateria arredata in stile barocco, con specchi dorati e lampadari di cristallo. La maggiore attrattiva del locale è il cioccolato, servito in bicchierini dai nomi fantasiosi ed espliciti. Al banco, due baristi-attori servono un “Orgasmo” o una “Bottarella” condendo il tutto con battute allusive.

A questo punto attraversate il ponte di Tastevere e dirigetevi verso Campo de Fiori che di notte è ancor più bello e chiedete un assenzio “sugar&fire” all’Aristocampo.

Incamminatevi verso Largo Argentina dove troverete la fermata dei taxi e chiedete di essere portati al Testaccio.

Qui sul monte che domina il quartiere c’è solo l’imbarazzo della scelta, locali di tutti i tipi, dal rock ai latini passando per le lounge da cui non vorrete più venir via.

In conclusione di serata quando sarete stanchi da non poterne più chiedete al vostro taxista di far ritorno al vostro hotel passando per Porta Portese dove sorprendentemente troverete già piazzati  i banchetti del mercato che apre i battenti alle primissime luci dell’alba.

Se avrete ancora fame poco più in là vi serviranno una amatriciana da colui che ormai è un’istituzione romana: Giorgione Mastro Titta in Via del porto fluviale, 5/c .

Ora non mi resta che augurarvi Buonanotte…se riuscirete a dormire!

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi? Lascia un commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.