Cio’ che mi piace di piu’della Parigi classica

Eccomi rientrata da una settimana a Parigi.

Città strana.

Non mi ha mai particolarmente attirato, forse perché eccessivamente pubblicizzata o forse perché semplicemente non era ancora il momento, comunque ho preferito girare il mondo purché visitare la città degli innamorati.

Però poi è arrivato anche il suo turno.

Così dopo aver prenotato un appartamentino a Montmartre su http://www.all-paris-apartments.com/ sito che consiglio vivamente, siamo partiti alla sua scoperta. Devo dire che ci ha messo un pò a conquistarmi forse complice il brutto tempo ma alla fine ne torno entusiasta! E’ stato un soggiorno romanticissimo e tante sono le cose che mi sono rimaste nel cuore…

Quindi ora vorrei condividere con voi ciò che mi piace di più della Parigi classica:

Perdermi per le vie di Montmartre: la Butte de Montmartre si gira a piedi fra salite e discese. Adoro perdermi nei suoi vicoletti anche se a volte dovevo dribblare gruppi di turisti incalliti, ma girare l’angolo e ritrovarsi ai piedi delle Sacre Coeur non ha prezzo. Camminare e pensare che li sono vissuti personaggi del calibro di Van Gogh, Dali e Utrillo rende la passeggiata ancora piu’ suggestiva. Noi abbiamo seguito l’itinerario a piedi suggerito dalla Lonley Planet e ne e’ valsa la pena!

Sedermi su una panchina a Place des Vosges, poi bere un caffe all’Hugo e girare sotto i portici entrando ed uscendo dalle gallerie d’arte.

Girovagarei fra le vie del Pretzel, il quartiere ebraico fra vetrine alla moda e famiglie ebree vestite di tutto punto per poi finire la serata da chez Marianne con un bel piatto di specialita’ ebree magari avendo prima fatto una sosta a le petit fer a chaval per un aperitivo in un rue vielle du tempe.

Visitare Notre Dame di sera, entrare ed ascoltare una Messa cantata godendosi l’atmosfera creata dall’incenso, cercando di dimenticare tutti i turisti che ti camminano intorno.

Alzarmi la mattina, prendere la metro, scendere al Trocadero e godermi lo spettacolo della Tour Eiffel appena girato l’angolo. La vedi in tutte le salse, portachiavi, magneti, sovrammobili ma l’emozione che provi la prima volta che ti si para davanti e’ indescrivibile.

Andare al Palais de Tokyo per almeno tre buoni motivi: la location, la fotomatik che permette di farsi delle splendide fototessera in stile lomographics e per la vista impressionante della Tour Eiffel fra i palazzi che si gode tornando alla metro.

Sedermi sulle sedie reclinabili verdi a guardare i parigini che passeggiano a les jardins de Luxemburg.

Dare un’occhiata, per lo meno da fuori, all’Istituto di cultura araba. La facciata ricorda una miriade di otturatori.

Passeggiare in rue Mouffetard nel cuore del quartiere latino fra ristoranti di raclette, formaggerie e macellerie e poi fermarsi a pranzo o anche solo per un pastis a La verre a pied, locale indimenticabile!

Zizagare sopra e sotto il Viaduc de art fra botteghe di artigiani e giardini verdi scendendo a Place de la Bastille. Noi prima abbbiamo percorso la promenade Plantee e poi siamo ritornati alla metro fermandoci nelle varie botteghe.

Entrare a dare un’occhiata da Merci anche se le nostre tasche non ci permettono di comprare nulla di quanto appositamente creato da giovani designer per la biutique. Merita una visita anche solo per ammirare lo spazio e gli annessi caffe.

Guadare le mostre temporanee della Maison Rouge e a le Jeu de pomme. Noi abbiamo avuto la fortuna di ammirare in quest’ultima centinaia di scatti della mitica Diana Arbus.

Fermarsi col naso all’in su ad ammirare il soffitto dipinto da Chagall all’Opera.

Ammirare le vetrine di Natale animate delle Gallarie la Fayette.

Scovare Keith Heiring a St. Eustache.

Rimanere a bocca aperta davanti alla piramide del Louvre nella cui piazza lo stile contemporaneo incontra lo sfarzo settecentesco.

Ammirare il bianco folgorante di Place Vendome.

Andare al ristorante al quinto piano del Museo d’Orsay per godersi la vista su Montmartre dal retro dell’orologio. Di questo adoro le opere degli impressionisti al quinto piano, Van Gogh al secondo e Touluse-Lautrec al pianterreno.

Vagare fra le culture del gardino del Museo Rodin.

Entrare al Pompidou per visitare le retrospettive del momento e ammirarlo da fuori dalla piazza attigua con al centro la fontana piena di opere d’arte.

E invece a voi cosa piace di qui di questa città?

Un ultimo consiglio: evitate le file nei grandi musei acquistando i biglietti di entrata tramite la Fnac, basta andare sul sito del museo e pagare con carta di credito poi presentarsi in una delle numerose filiali presenti a Parigi con la stessa carta di credito con cui si è pagato e la carta d’identità del proprietario e il gioco è fatto (però mi raccomando non fare come noi che al momento del ritiro abbiamo dimenticato la Visa in appartamento!)

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4 commenti

  • Rispondi marzo 21, 2012

    Lucille

    In quale appartamento tra quelli proposti dal sito hai soggiornato? Sto programmando un weekend lungo a Parigi per fine aprile e pensavo anch’io di affidarmi a http://www.all-paris-apartments.com/
    Stavo cercando pareri di viaggiatori su questo servizio e ho scoperto il tuo blog… 🙂

    • Rispondi marzo 21, 2012

      miprendoemiportovia

      Cara lucille

      noi siamo stati in un appartamento di Montmartre, molto molto bello: http://www.all-paris-apartments.com/it/appartamenti-parigi/ref_14508/
      Ricercandolo nel sito però ho notato che ce ne sono di ugualmente belli ma molto meno cari (questo siamo sui 50 euro al giorno a testa).
      Siccome era l’ultimo dell’anno ci siamo voluti trattare molto bene ma forse trovi qualcosa di ugualmente carino a meno.
      I proprietari di questo appartamento sono molto gentili, ci hanno fatto trovare un sacco di cose nel frigo e anche delle bevande.
      L’appartamento è piccolino ma delizioso, nuovissimo e arredato alla moda.
      Proprio dietro l’angolo si trova le sacre coure e a 3 minuti c’è la fermata della metro.
      Una sera potresti andare alla Refuge de la Fondus che è un posticino caratteristico e magari la sera dopo a Le lapin agile per ascoltare canzoni francesi d’altri tempi…
      Parigi è fantastica! ti invidio un sacco
      buona vacanza e se hai ancora bisogno, siamo qui!

      Elisa e Luca

      • Rispondi marzo 22, 2012

        Lucille

        Devvero molto bello, peccato non sia disponibile la settimana che andremo a Parigi… 🙁 Ne ho individuato un altro disponibile in quel periodo sempre a Montmartre, che ha una valutazione degli ospiti alta e penso opteremo per quello. Nelle condizioni viene specificato che il proprietario potrebbe chiedere un deposito cauzionale di 250 Euro dopo l’arrivo. A voi è stato chiesto?
        Grazie per le dritte! Non vediamo l’ora di partire e sicuramente prima della partenza ti chiederò qualche altro consiglio… 🙂

        • Rispondi marzo 22, 2012

          miprendoemiportovia

          Cara Lucille

          anche il nostro padrone di casa ci ha chiesto una cauzione di 200 euro appena arrivati in appartamento. Ovviamente questo serve a loro per tutelarsi per eventuali danni.
          La cauzione ci è stata restituita alla partenza. Nel soggiorno avevamo rotto un tagliere ma non ci hanno chiesto nessun danno. E’ una normale procedura di tutela per loro che ho visto applicare anche in tutte le altre situazioni (Valenzia e New York) in cui ho preso un appartamento in affitto.

          Sempre qui per tutte le dritte di cui avrete bisogno.
          Viaggiare è la nostra passione!!!!!!

          Elisa e Luca

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.