Un giorno forse parlerò anche di…

Non sò perchè ma oggi mi va di fare un bilancio dei viaggi fatti nella mia vita. Potrei scriverlo su una molleskine ma visto che ho il blog lo condivido con voi.

Anche perchè un giorno qui potrei parlare anche di questi fantastici Paesi.

Ho iniziato a viaggiare nel 1997 con le miei amiche d’infanzia destinazione: Barcellona. Non ero mai uscita dall’Italia. Non avevo mai preso un aereo.

Però poi non ho più smesso.

Forse con tutti i soldi che ho speso potrei comprarci una Ferrari. Ma vuoi mettere coi ricordi stupendi che questi viaggi mi hanno dato? non c’è paragone alcuno.

I soldi ci sono per esser spesi così per me. Viaggiando, conoscendo, andando incontro alla gente.

Eravamo al 1997. L’anno dopo sono partita per tre mesi di Erasmus in Scozia: Un tempo brevissimo ma a me che il mio mondo era un paesino di 5.000 abitanti tre mesi da sola mi sembravano un’eternità.

Poi però la febbre del viaggio non mi ha più abbandonata.

E allora via in Irlanda nel ’99 a girarla tutta in autostop con un’amica.

Poi in Spagna a Valencia a trovare le amiche conosciute in Erasmus e nel 2001 viaggio on the road in Olanda.

E poi finalmente nel 2002 l’Africa con la A maiuscola. Un Prete pazzo angolano mette insieme un gruppo di dieci ragazzi e li porta per un mese nel suo Paese appena uscito da trentanni di guerra civile. Ricordo ancora le buche enormi nella strada che ci facevano fare i dieci km orari stipati nel cassone di un pick up. Ricordo i bimbi che lo rincorrevano perchè non avevano mai visto un bianco.

2003: volontariato europeo a Murcia in Spagna. Borsa di studio della Comunità europea che mi ha permesso di avere vitto ed alloggio per sei mesi in cambio di un part time presso l’ufficio scambi del comune. Così a luglio mi mandano a fare la capogruppo in uno scambio di giovani in Tunisia. Un’esperienza unica insime a sessanta giovani provenienti da Tunisia, Algeria, Svezia e Spagna. Di ritorno ad agosto prendo la nave e arrivo a Ceuta sulle coste Marocchine per un’altra avventura di quindici giorni.

2004: estate, Prima esperienza in messico. Un mese zaino in spalla su mezzi pubblici che mi ha portata da città del Messico a Oxaca a San Cristobal de las casas a Palenque a Bonampak a Chicicastenango al Lago Atitlan a Livingstone a  Tikal ed infine in Belize a San Ignzio e ai cayos.

inverno: tre settimane in Guinea per uno stage di danze e suoni dell’Africa equatoriale.

2005: Cuba, semplicemente la vacanza perfetta.

2006: Thailandia-Cambogia-Laos in estate e di nuovo messico in inverno ma questa volta per un’esperienza che mi rimarrà per sempre nel cuore, partecipare all’incontro degli zapatisti col resto dei popoli del mondo.

2007: il primo viaggio da sola dall’altro capo del mondo un mese zaino in spalla in Australia fra Sidney, Cairns, Darwin, Red center, Melbourne. Di nuovo un’esperienza indimenticabile.

2008: pochi soldi ma voglia di viaggiare ancora alta, parto per Fuerteventura dove sia facile trovare da lavorare come barista.

2009: due mesi e mezzo fra Costa Rica (paradiso naturale) e Panama (una bellissima scoperta).

2010: cinque settimane in Brasile con l’amica del cuore. Siamo state a Rio de Janeiro dove siamo state ospitate dentro alla Rochina, la favela più grande di Rio da Barbara dell’associazione Il sorriso dei bambini. Poi da li siamo andate a Parati, gioiellino turistico. Da Parati siamo volate su Fortaleza per andare nel Lencois Maranhao a Jericocoara (il paradiso abita quiiiii) e San Luis. Infine abbiamo terminato la nostra vacanza nella spettacolare Salvador (i martedì del Pelurinho sono un’esperienza da fare almeno una volta nella vita) e l’isola della saudade il Morro de Sao Paolo.

E arriviamo così a quest’anno in cui ho inaugurato il blog…le nuove avventure sono tutte qui…

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1 commento

  • Rispondi gennaio 5, 2015

    Eva

    Bellissimo il vostro blog…parto tra tre giorni !!…biglietto per Costa Rica prenotato venerdì scorso ….ma forse forse mi sto incuriosendo più a panama e le sue isole …temo che la Costa Rica sia diventata un po’ troppo cara e turistica …..probabilmente mi sposterò in giù …l’ idea e’ proprio quella di vivere le isole in maniera semplice tra gli abitanti del luogo …grazie ..proverò a contattare i telefoni che avete inserito ..chissà 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.