Preparando il soggiorno nella Ville Lumiere

Beh per cominciare ho perso la guida.

Però ho fatto ciò che ricordo fosse consigliato. A un mese di distanza iniziare a prenotare gli eventi più importanti e così ho fatto. Staremo per una settimana e le sere saranno così suddivise: la prima sera cena in un ristorante molto famoso consigliato da una coppia di amici (in cui il vino è servito in biberon) a Montmartre (Le refuge des foundues: http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187147-d779422-Reviews-Le_Refuge_des_Fondues-Paris_Ile_de_France.html ), la seconda sera assisteremo allo spettacolo delle 23 al Moulin Rouge dove è obbligatoria la prenotazione (http://www.moulinrouge.fr ), terza e quarta sera libere per la visita alla città (dove sicuramente faremo una puntatina al Bhudda bar) quinta sera spettacolo de Le cirque du soleil e sesta sera veglione di capodanno (chissa dove sarà, sulle Champs Elysées o ai piedi della Tour Eifell oppure in un posto molto più insolito?per inziare leggiamo qui http://www.parigi.it/it/veglioni-di-capodanno.php oppure ancora più interessante quello che si legge qui http://www.altraparis.com/it/ultimo-dell-anno-parigi,16,722 e il rimando a http://www.parisetudiant.com/etudiant/sortir/soiree-reveillon-nouvel-an.html?dep=75 o il veglione a Point Ephemere, luogo d’arte e divertimento che organizza una serata danzante.

Peccato per lo spettacolo Calacas al teatro equestre Zingaro che sul sito risulta già completo per il periodo in cui andremo.

http://www.italianiaparigi.com/
http://www.altraparis.com/it/

senza però dimenticare il sito ufficiale dell’accoglienza turistica a Paris: http://www.paris.fr/

e un’altro sito mitico dove si possono trovare le mostre in atto nel momento in cui deciderete di andare a Parigi:

http://www.altraparis.com per esempio scopro che a Parigi c’è la Fondazione Cartier Bresson al 2 di Impasse Lebouis (Gaité, Edgard Quinet, linee 13 o 6 http://www.henricartierbresson.org/) e che al Centre Pompidou è in atto una mostra molto interessante dell’artista Yayoi Kusama e su Edvard Munch oppure che sarebbe molto interessante fare una puntatina a Place de la Concorde alla fondazione  Jeu de Paume  per una retrospettiva molto interessante sulla fotografa statunitense Diane Arbus;

su www.parigi.it trovo info su come arrivare dall’areoporto Charles de Gaulle alla città:

RER B linea blu 40 min circa Gare du Nord e Chatelet ogni 15 min dalle 5.00 alle 23.50 euro 8,40 da Gare du Nord collegamenti con altre linee metro
Navetta Roissybus da 45 a 60 min Place Opera ogni 20 min dalle 6.00 alle 23.00 euro 9,10 parte da Terminal 2A, 2C, 2E, 2F, 2D, 2B, 3 (con navetta) e 1

e sulla Paris visite, un abbonamento ai trasporti che consente l’accesso illimitato a tutta la rete

zone 1 giorno 2 giorni 3 giorni 5 giorni
zona 1/3 € 9,60 € 15,60 € 21,30 € 30,70
zona 1/5 (ex zona 1/6) € 20,20 € 30,70 € 43.00 € 52.60

Scopro cose interessanti sui quartieri di Parigi per iniziare ad orientarmi:

Quando si parla dei quartieri di Parigi, tagliata in due dalla Senna, non si può non far riferimento alle rive gauche e droite, due parti della città nettamente distinte per caratteri architettonici e culturali. La riva destra, a nord, è il centro economico, politico e finanziario di Parigi, quella sinistra, a sud, è quello culturale e romantico.

E qualcosa in più sul quartieri in cui pernotteremo:

La collina di Montmartre ha conservato fino agli inizi del ‘900 l’aspetto di un villaggio costellato di mulini e rigogliose vigne e, grazie al suo aspetto bucolico, ha da sempre attirato gli animi più sensibili. Poco dopo la sua annessione a Parigi nel 1860, infatti, la butte diventa la dimora preferita di numerosi pittori, la terre libre des artistes, che ne fanno un luogo vivace e ricco di fascino. Tra coloro che l’hanno frequentata basti ricordare Renoir, Picasso, Toulouse-Lautrec e soprattutto Suzanne Valadon e Maurice Utrillo, madre e figlio, che, forse, sono tra coloro che hanno incarnato al meglio lo spirito del quartiere. Non bisogna dimenticare, inoltre, che la passione che pervadeva le sue strade e infiammava i cuori dei suoi abitanti non si manifestava solo in produzioni artistiche o in folli amori ma in tutti gli aspetti della vita, compreso quello politico. E’ da qui infatti che, nel Marzo 1871, prende le mosse la Comune di Parigi, il primo tentativo di governo della classe operaia che fallirà dopo cento giorni di combattimenti eroici e sanguinosi. Ma cosa resta di quella passione e di quella vivacità che hanno fatto la storia di Montmartre? Il quartiere è oggi una delle maggiori attrazioni turistiche di Parigi, pieno di ristoranti e negozi di souvenir e ha ormai in gran parte perso la sua autenticità. Ci sono, però, ancora delle strade che conservano il fascino di un tempo, come rue Lepic, la lunga strada che sale lungo la collina o la rue St. Vincent.

Il quartiere di Montmatre si estende nel 18° arrondissement.

E ancora sul sito sopramenzionato scopro tutto sullo shopping a Parigi:

A Parigi lo Shopping non è un’attività che riguarda solo chi compra ma anche chi semplicemente passeggia, osserva, visita, esplora…. I negozi, i centri commerciali, le vetrine, costituiscono un aspetto assolutamente coinvolgente della città, quindi non meravigliatevi se durante il periodo natalizio vi capiterà di vedere una fila di persone, adulti e bambini, fermi ad ammirare le scenografiche vetrine del Printemps o delle Galeries Lafayette oppure se quelle di Cartier a Place Vendome e di Louis Vitton sugli Champs Elysées sono tra le attrazioni più fotografate della capitale!

A Parigi si vende e si compra per tutti i gusti, la prima meta immancabile sono le Galeries Lafayette, dietro l’Opéra sul Boulevard Haussmann, edificio storico capolavoro dell’art nouveu parigina. Sempre nel quartiere dell’Opéra degni di una visita sono i magazzini Printemps e la boutique gastronomica di Fauchon e dirigendovi verso Chatelet il grande centro commerciale di Les Halles.

Gli Champs Elyseés rappresentano un’altra battutissima meta dello shopping, soprattutto per i turisti. Non lontano da qui poi le celebri strade consacrate alle grandi firme: Rue du Faubourg Saint Onorè, Avenue Marceau, Avenue Montaigne. Qui scoprirete la concentrazione più alta di boutiques di lusso della capitale, oltre che una serie di inconfondibili turisti che fanno fotografie e si dilungano a osservare i prezzi fuori le vetrine…

A chi ha il palato “sopraffine”, consigliamo vivamente una passeggiata in rue Montorgueil nei pressi di Les Halles, la via dello shopping gastronomico, con boutique che propongono specialità gastronomiche di tutta la Francia, dai formaggi alle ostriche e al vino, e dove si è insediata anche una della prime boulangerie “Paul” a Parigi, la maison fondata nel 1889 nel Nord della Francia.

E i mercatini?

Per i veri viaggiatori, per chi ama l’autenticità e la suggestione dei mercatini, ve ne presentiamo alcuni da non perdere: Marché des puces de St. Ouen

In occasione delle festività natalizie inoltre a Parigi, come nella maggior parte delle capitali europee, vengono allestiti i mercatini di Natale a partire da metà novembre fino all’Epifania.

Vogliamo terminare la nostra breve presentazione con una nota da veri intenditori:  i bouquinistes della Senna. Si tratta di venditori di libri (da bouquin=libro) che si susseguono con le loro bancarelle sulle strade che costeggiano il fiume. I loro negozi sono delle grandi scatole verdi incastrate sui balconi dei quais e contengono talvolta dei veri tesori della carta stampata con vecchie pubblicazioni di libri e giornali. Oggi, purtroppo, questo mestiere, diventato poco redditizio, si sta prostituendo alle tendenze consumistiche, proponendo agli acquirenti soprattutto poster e cartoline.

Per gli amanti dei libri, è d’obbligo un giro nel marché du livre nel 15° arrondissement…tanti banchi stracolmi delle letture più diverse e di edizioni antiche ad ottimi prezzi!

Scopro inoltre che è possibile acquistare i biglietti degli ingressi ai musei alla Fnac (c’è n’è un negozio in ogni arrodissement) per evitare le code estenuanti. Noi abbiamo già acquistato quello per il Louvre e quando andremo a ritirarlo compreremo gli altri per il Pompidou, per il Museo d’Orsey e per il Museo della Musica dove è in atto una retrospettiva su Paul Klee http://www.citedelamusique.fr/francais/Default.aspx. Ci sono Fnac in varie parti di Parigi, sulle Champes Elisee e alla Gare du l’est e du Nord.

Inoltre alcune colleghe stamattina mi hanno detto che assolutamente non si può perdere la cena sulla Tour Eifell (ma visto il prezzo penso che noi ci accontenteremo dell’aperitivo all’ultimo piano, fare un giro su le Bateaux Mouches al tramonto, pranzare con la raclette presso il quartiere universitario e provare tutti i caffe che si affacciano sulla Senna dalle parti delle prigioni di Maria Antonietta.

Per raccogliere ulteriori informazioni ho messo anche un annuncio su Fb in cui chiedo consigli su dove andare ai miei contatti e questo è il risultato:

“Vai a visitare il museo delle fogne, un giro nella Parigi sotterranea, fuori dalle comuni rotte turistiche!” Licia da wikipedia: Una parte delle fogne è aperta al pubblico nel Museo delle fogne di Parigi, situato vicino a pont de l’Alma, nel settimo arrondissement. Il museo accoglie 90.000 visitatori all’anno, guidati in un percorso sotterraneo di circa 500 metri alla scoperta della storia e del funzionamento della rete fognaria parigina.

“una cosa promettimela: che porti il marito Luca Golix Golinelli a Marais a Place des Vosges e state su una panchina abbracciati a guardare le lucine di Natale!!!!” Sceci

beh è abbastanza non credete per ri-cominciare anche senza guida?

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.