Preparando il soggiorno nella Ville Lumiere bis-il cinema

Navigando fra i vari blog ecco una lista di film che vengono citati per prepararsi ad una visita a Parigi:

-“due giorni a Parigi” (2007) regia: Julie Delpy ; descrizione: due fidanzati, lei parigina, lui americano, che vivono a New York, passano due giorni a Parigi dopo una vacanza a Venezia. Da notare i fantastici dialoghi della Delpy che confermano alcuni dei luoghi comuni sul carattere dei francesi.

-“Paris je t’aime” (2006) regia: vari registi internazionali ; descrizione: 20 episodi raccontano l’amore attraverso gli Arrondissements della capitale francese.

-“The Dreamers” (2003) regia: Bernardo Bertolucci ; descrizione:siamo nella Parigi del’68 , una sorella ed un fratello più un ragazzo americano, in un appartamento libero per l’assenza dei genitori dei due fratelli, passano dalle passioni sessuali a quelle per la letteratura ed il cinema con molta facilità.

-“L’Odio” (1995) regia: Mathieu Kassovitz ; descrizione: ottimo spaccato sulle tensioni sociali e raziali nella Francia delle Banlieu parigine.Ancora oggi il film risulta attuale.

-“Ultimo tango a Parigi” (1972) regia: Bernardo Bertolucci ; descrizione: passioni sfrenate in un appartamento da fittare tra una ragazza parigina in procinto di sposarsi ed un americano di mezza età. Cult da vedere.

Inoltre è doveroso citare altri film girati e/o ambiantati a Parigi: Casco d’oro, gli amanti del Pont Neuf, frantic, fino all’ultimo respiro, il favoloso mondo di Amélie, Nanà, Paris qui dort, e buona parte della trilogia dei colori(blu-bianco-rosso).

Per iniziare questa no stop cinematografica un titolo che trovate adesso in cartellone: Midnight in Paris di Woody Allen, mi ha fatto innamorare della città e forse è da lì che è nata la mia voglia di soggiornare almeno una settimana nella città della Belle Epoque.

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.